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  • Fuga dal lavoro tossico: le domande da fare durante il colloquio di selezione

    L'entusiasmo per un nuovo lavoro può offuscare la vista su alcuni aspetti critici dell'ambiente lavorativo. Capire se un'azienda ha un clima aziendale tossico è fondamentale per la propria serenità e il proprio benessere professionale. Ecco alcuni segnali da non sottovalutare durante un colloquio di lavoro: Segnali verbali: Mancanza di entusiasmo: Se gli interlocutori aziendali con cui interagisci durante il colloquio appaiono apatici o demotivati, potrebbe essere un segno di malcontento generale. Risposte vaghe o negative: Se le domande sul lavoro o sul team ricevono risposte evasive o eccessivamente negative, potrebbe indicare problemi sottostanti. Gossip o lamentele: Se durante il colloquio si sente parlare di pettegolezzi o lamentele continue, potrebbe essere un campanello d'allarme. Segnali non verbali: Mancanza di contatto visivo: Se l'intervistatore evita il contatto visivo o ha un linguaggio del corpo teso, potrebbe indicare nervosismo o disagio. Ambiente disordinato o trascurato: Un ufficio disordinato o poco curato può essere un riflesso di una cultura aziendale disorganizzata. Fretta o disorganizzazione: Se il colloquio è frettoloso o disorganizzato, potrebbe indicare una mancanza di rispetto per il tempo dei candidati. Domande da fare durante il colloquio per approfondire: Com'è l'atmosfera lavorativa? Questa domanda generica può aiutare a capire il clima aziendale generale. Ascolta attentamente la risposta e poni attenzione al tono di voce e al linguaggio del corpo dell'intervistatore. Quali sono le opportunità di crescita e sviluppo? Un'azienda che valorizza i propri dipendenti investe nella loro formazione e crescita professionale. Se l'azienda non offre opportunità di crescita, potrebbe essere un segno che non è interessata a farti progredire nella tua carriera. Come viene gestito il feedback? Un sistema di feedback aperto e costruttivo è fondamentale per migliorare le prestazioni e la crescita professionale. Se l'azienda non ha un sistema di feedback efficace, potrebbe essere un segno che non è aperta al confronto e al miglioramento. C'è un alto turnover di dipendenti? Un alto turnover di dipendenti può essere un segno di malcontento e di problemi all'interno dell'azienda. Chiedi informazioni sul tasso di turnover e sulle ragioni per cui i dipendenti lasciano l'azienda. Quali sono i valori aziendali? I valori aziendali dovrebbero essere in linea con i tuoi principi etici e professionali. Assicurati di comprendere i valori dell'azienda e di sentirti a tuo agio con essi. Altri consigli per capire se un ambiente è tossico: Fai attenzione al tuo istinto: Se durante il colloquio hai un'impressione negativa, prendila in considerazione. Il tuo istinto può spesso essere un buon indicatore di come ti sentirai in un ambiente lavorativo. Ricerca l'azienda online: Leggi le recensioni dei dipendenti online per avere un quadro più completo dell'ambiente lavorativo. Cerca recensioni su siti web come Glassdoor o Indeed. Parla con i dipendenti attuali: Se possibile, cerca di parlare con i dipendenti attuali per avere un'idea diretta dell'ambiente lavorativo. Chiedi loro informazioni sul clima aziendale, sul lavoro quotidiano e sulle opportunità di crescita. Segnali di un ambiente di lavoro tossico da non sottovalutare: Comportamenti: Micromanagement: Se l'intervistatore o i dipendenti intervistati menzionano un controllo eccessivo da parte dei manager, potrebbe essere un segno di un ambiente di lavoro soffocante. Comportamenti scorretti: Se durante il colloquio assisti a maltrattamenti o a un tono di voce irrispettoso, prendilo come un campanello d'allarme. Politiche aziendali: Mancanza di flessibilità: Se l'azienda non offre flessibilità lavorativa (come orari flessibili o telelavoro), potrebbe non essere adatta a chi ha esigenze specifiche. Mancanza di benefits: Se l'azienda non offre benefit aziendali adeguati (come ferie pagate, congedo parentale o assicurazione sanitaria), potrebbe non essere attenta al benessere dei propri dipendenti. Bassi salari: Se lo stipendio offerto è inferiore alla media del settore, potrebbe essere un segno che l'azienda non valorizza i propri dipendenti. Consigli per gestire un colloquio in un ambiente potenzialmente tossico: Mantieni la calma e la professionalità: Non farti influenzare dall'atmosfera negativa. Fai domande precise e pertinenti: Cerca di ottenere informazioni utili per capire se l'azienda è adatta a te. Segui il tuo istinto: Se ti senti a disagio, non aver paura di andartene. Ricorda: Non aver paura di fare domande o di approfondire i tuoi dubbi durante il colloquio. La tua priorità è trovare un ambiente di lavoro sano e stimolante che ti permetta di crescere professionalmente e di sentirti valorizzato. Non accontentarti di un lavoro in un ambiente tossico solo per avere un'occupazione. Conclusione: Evitare un ambiente di lavoro tossico è fondamentale per la propria salute mentale e la propria carriera. Prestare attenzione ai segnali durante il colloquio di lavoro può aiutarti a prendere una decisione informata e a trovare un'azienda che valorizzi i propri dipendenti. Ricorda: il tuo benessere lavorativo è importantissimo. Non aver paura di fare domande o di approfondire i tuoi dubbi durante il colloquio. Scegli un'azienda che ti permetta di crescere professionalmente e di sentirti valorizzato. Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci, il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.

  • Il colloquio di lavoro perfetto: una guida completa

    Il colloquio di lavoro rappresenta un momento cruciale nel percorso di carriera di ogni individuo. Spesso, rappresenta l'unica occasione per conquistare il lavoro desiderato e dare inizio a una nuova avventura professionale. Per questo motivo, è fondamentale prepararsi adeguatamente e affrontare l'intervista con la giusta dose di sicurezza e consapevolezza. Vediamo quali sono i passaggi da tenere a mente nella preparazione del tuo prossimo colloquio di lavoro: 1. Ricerca preventiva: Prima del colloquio, è essenziale condurre una ricerca approfondita sull'azienda e sul ruolo per cui ci si sta candidando. Comprendere la missione, la cultura aziendale e i prodotti o servizi offerti può aiutare a dimostrare un vero interesse per l'azienda e ad adattare le risposte alle esigenze specifiche del datore di lavoro. 2. Pratica delle risposte: Preparare le risposte alle domande comuni del colloquio può aiutare a ridurre lo stress e a garantire risposte chiare e concise. Esercitarsi davanti a uno specchio o con un amico può essere utile per perfezionare la comunicazione verbale e non verbale. 3. Vestirsi appropriatamente: L'abbigliamento professionale è essenziale per creare una buona prima impressione. È consigliabile indossare abiti puliti, ben curati e adatti all'ambiente lavorativo dell'azienda. Anche se l'abbigliamento può variare a seconda dell'industria, è meglio essere leggermente troppo formali che troppo informali. 4. Comportamento e linguaggio del corpo: Il linguaggio del corpo può trasmettere molto sul tuo atteggiamento e la tua personalità. Mantieni il contatto visivo, sii sicuro ma non arrogante, e usa gesti aperti e positivi per comunicare fiducia e interesse. Mantieni una postura eretta e evita comportamenti distrattivi come giocare con oggetti o incrociare le braccia. 5. Ascolto attivo: Dimostra interesse ascoltando attentamente le domande del datore di lavoro e rispondendo in modo appropriato. Fai domande pertinenti che dimostrino il tuo interesse per il ruolo e l'azienda e che evidenzino la tua capacità di pensiero critico. 6. Essere autentici: Sii te stesso durante il colloquio. Mostrare autenticità e sincerità può aiutare a stabilire una connessione con il datore di lavoro e a dimostrare che sei una persona affidabile e genuina. 7. Rispondere con esempi: Quando possibile, supporta le tue risposte con esempi concreti delle tue esperienze passate e dei tuoi successi. Questo può aiutare a dimostrare le tue capacità e competenze in modo tangibile. 8. Gestire le Domande Difficili: Preparati ad affrontare domande difficili o impreviste con calma e compostezza. Se non conosci la risposta a una domanda, ammettilo sinceramente e sii pronto a discutere di come affronteresti la situazione. 9. Concludi con sicurezza: Alla fine del colloquio, ringrazia il datore di lavoro per l'opportunità e ribadisci il tuo interesse per il ruolo. Chiedi informazioni sul prossimo passo nel processo di selezione e fornisci i tuoi recapiti per eventuali ulteriori domande o chiarimenti. 10. Seguire con un grazie: Non dimenticare di inviare un'email di ringraziamento entro 24 ore dal colloquio, esprimendo ancora una volta il tuo apprezzamento per l'opportunità e confermando il tuo interesse per il ruolo. Consigli bonus: Sii te stesso e mantieni un'autenticità. Portati sempre dietro un cv aggiornato e coerente con la posizione alla quale ti candidi Dimostra entusiasmo e passione per il tuo lavoro. Non parlare MAI male della tua attuale società, non abbandonarti a pettegolezzi e non fornire informazioni che non siano strettamente richieste Usa un linguaggio semplice, positivo e proattivo. Fai attenzione al tuo linguaggio del corpo e alla tua comunicazione non verbale. Evita domande banali o che possono essere facilmente trovate online Sii sicuro di te e delle tue capacità. Altri consigli utili: Esistono numerosi libri e siti web che offrono consigli e suggerimenti per affrontare un colloquio di lavoro. Puoi anche partecipare a corsi di formazione specifici per migliorare le tue capacità di vendita, torneranno sicuramente utili nei prossimi colloqui, La simulazione di un colloquio con un amico o un familiare può aiutarti a sentirti più sicuro e preparato. Ora non vi resta che candidarvi alla posizione e all'azienda che desiderate, in bocca al lupo per il prossimo colloquio di lavoro! Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci, il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.

  • The Consultant: un thriller psicologico sul lato oscuro del business

    Cinema & Lavoro è la sezione dedicata a tutti i nostri utenti cinefili dove andremo a raccogliere i migliori film sul mondo del lavoro. The Consultant, Daniel Attias, Charlotte Brändström, Alexis Ostrander, Matt Shakman, Karyn Kusama, 2023 (USA). The Consultant, la serie tv thriller psicologico disponibile su Prime Video, ha attirato l'attenzione del pubblico e della critica per la sua trama avvincente e il ritratto inquietante del mondo aziendale. La serie segue le vicende di Regus Patoff (interpretato da un magistrale Christoph Waltz), un misterioso consulente che viene assunto da una società di videogiochi dopo la morte del suo CEO. Patoff, con i suoi modi enigmatici e le sue richieste esigenti, inizia a rivoluzionare l'azienda, implementando metodi di lavoro controversi e creando un clima di tensione e paranoia tra i dipendenti. Un ritratto satirico (e critico) del capitalismo Al di là della trama avvincente, The Consultant offre una profonda riflessione sul lato oscuro del capitalismo e del mondo del lavoro. La serie critica la cultura aziendale ossessionata dalla produttività e dal profitto a scapito del benessere dei dipendenti. Patoff rappresenta l'incarnazione di questo sistema spietato, un tiranno che non esita a sacrificare la salute mentale e fisica dei suoi sottoposti per raggiungere i suoi obiettivi. Fin da subito, Patoff inizia a rivoluzionare l'azienda. Impone nuovi orari di lavoro, regole ferree e metodi di lavoro inusuali. Inoltre, inizia a indagare sulla vita privata dei dipendenti, usando le loro informazioni personali per manipolarli e controllarli. Un thriller psicologico che tiene con il fiato sospeso The Consultant è un thriller psicologico che cattura l'attenzione fin dal primo episodio. La serie è ricca di suspense e mistero, con una serie di colpi di scena che lasciano lo spettatore incollato alla sedia. La regia è impeccabile e crea un'atmosfera di tensione e inquietudine che pervade l'intera serie. Un cast eccellente Il cast di The Consultant è eccellente. Christoph Waltz - ammetto di essere di parte, chi vi scrive ha un particolare debole per lui - è perfetto nel ruolo del enigmatico e inquietante Patoff. Il resto del cast, composto da attori come Nat Wolff, Brittany O'Grady e Aimee Carrero, offre interpretazioni di grande livello. Consigliata a chi: Apprezza i thriller psicologici È interessato a una critica del capitalismo e del mondo del lavoro Cerca una serie tv con una trama avvincente e un cast eccellente Apprezza film che parlino in maniera diversa di lavoro e di business In definitiva, The Consultant è una serie tv intelligente e ben realizzata che offre un ritratto satirico del capitalismo e del mondo del lavoro. Un thriller psicologico che tiene con il fiato sospeso e che non lascia indifferenti. Voto: 7/10

  • Le 60 migliori aziende in cui lavorare in Italia nel 2024

    L'ambizione di lavorare in un ambiente stimolante, gratificante e ricco di opportunità è comune a molti. La ricerca del "lavoro dei sogni" diventa ancora più importante quando si considera il tempo che dedichiamo alla nostra professione. Fortunatamente, in Italia esistono diverse aziende che si distinguono per il loro eccellente clima aziendale, offrendo ai propri dipendenti condizioni di lavoro ottimali e opportunità di crescita. Le migliori aziende per cui lavorare in Italia nel 2024 sono state premiate da Great Place to Work Italia, l'istituto internazionale che premia le eccellenze del workplace. Le 60 aziende vincitrici si distinguono per la creazione di un ambiente di lavoro positivo e stimolante, basato sulla fiducia, sul rispetto e sul benessere dei collaboratori. Le 60 migliori aziende del 2024 Le aziende premiate si dividono in base al numero di dipendenti: - Piccole aziende (fino a 50 dipendenti): Biogen Italia Storeis Skylabs Everis Novartis - Medie aziende (da 51 a 149 dipendenti): Salesforce MSD Italia Eppendorf Bolton Group AIA - Grandi aziende (oltre 500 dipendenti): Hilton Teleperformance Italia Conte.it DHL Supply Chain Italy Intesa Sanpaolo Le eccellenze del Sud Italia Nonostante la minore concentrazione di aziende nel Sud Italia, alcune realtà del territorio si sono distinte per il loro clima aziendale positivo. Tra queste: Prestiter (Molise) PA Advice (Campania) Apuliasoft (Puglia) Plurimpresa (Sicilia) Novidis (Abruzzo) ACSoftware (Calabria) Cosa rende un'azienda un Best Workplace? Le aziende premiate da Great Place to Work Italia si distinguono per una serie di fattori, tra cui: Clima aziendale positivo e collaborativo Fiducia e rispetto reciproco tra manager e collaboratori Opportunità di crescita e sviluppo professionale Welfare aziendale Attenzione al benessere dei collaboratori Perché lavorare in una Best Workplace? Lavorare in un'azienda che valorizza i propri collaboratori offre numerosi vantaggi, tra cui: Maggiore soddisfazione lavorativa Migliore equilibrio tra vita lavorativa e privata Maggiore produttività e creatività Minore turnover Se sei alla ricerca di un nuovo lavoro, consulta la lista delle 60 migliori aziende in cui lavorare in Italia per trovare l'ambiente di lavoro ideale per te. Per maggiori informazioni: Sito web Great Place to Work Italia: https://www.greatplacetowork.it/ Articolo Forbes sulle migliori aziende in cui lavorare in Italia: https://forbes.it/classifiche-forbes/best-italia/quali-sono-i-migliori-datori-di-lavoro-al-mondo-le-24-aziende-italiane-in-classifica/ Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci, il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.

  • Il perfetto customer journey: una guida completa per agenti di commercio e venditori

    "Il 78% dei clienti afferma di essere più propenso ad acquistare da un'azienda che offre un'esperienza personalizzata." - Salesforce Nel mondo competitivo di oggi, il successo nel mondo delle vendite dipende dalla creazione di un'esperienza cliente impeccabile. Il "customer journey" è un concetto chiave che rappresenta il percorso che un cliente compie, dall'iniziale consapevolezza di un bisogno fino all'acquisto e oltre. Comprendere e ottimizzare il customer journey è fondamentale per aumentare le vendite, fidelizzare i clienti e far crescere il tuo business. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio il perfetto customer journey, fornendo una guida completa per agenti di commercio e venditori. Comprendere il Customer Journey Per creare un customer journey efficace è necessario comprenderne le fasi e i punti di contatto chiave. Secondo Kotler e Keller, "il customer journey è composto da diverse tappe, dalla consapevolezza del prodotto o del servizio fino all'acquisto effettivo e oltre, nel servizio post-vendita". Queste fasi devono essere analizzate attentamente per capire le esigenze e i desideri dei clienti in ciascuna fase. Inoltre è importante comprende come questo processo sarà sempre suscettibile di modifiche ed aggiornamenti; per citare Forrester Researcher. "Il customer journey non è un processo lineare, ma un ciclo continuo." Ecco i principali passi per costruire un customer journey perfettamente aderente al cliente: Step 1: Identificare i touchpoint critici Un aspetto cruciale per ottimizzare il customer journey è identificare i touchpoint critici, ovvero i punti di contatto tra l'azienda e il cliente. Secondo un articolo di Harvard Business Review, "i touchpoint critici sono quei momenti in cui il cliente ha un'esperienza significativa con il marchio". Le azioni del cliente in questa fase: Il cliente diventa consapevole di un bisogno o di un problema. Perché decide di valutare il nostro prodotto/servizio? Come è venuto a conoscenza di noi? Attraverso la pubblicità, il passaparola o la ricerca online... Step 2: fase della decisione La fase della decisione è il momento in cui il cliente valuta attentamente le opzioni disponibili e prende una decisione d'acquisto. Secondo uno studio condotto da Deloitte, "il 67% dei consumatori effettua ricerche online prima di effettuare un acquisto in negozio". Gli agenti di commercio e i venditori devono essere pronti a supportare i clienti durante questa fase critica, fornendo informazioni dettagliate sui prodotti o servizi e rispondendo prontamente a eventuali domande o dubbi. Le azioni del cliente in questa fase: Il cliente inizia a ricercare informazioni e a valutare diverse opzioni. Il cliente confronta prodotti, prezzi e recensioni online. Step 3: fase dell'acquisto La fase dell'acquisto è il momento in cui il cliente effettua effettivamente l'acquisto del prodotto o del servizio. Secondo uno studio condotto da Nielsen, "il 73% dei consumatori preferisce acquistare da aziende che offrono un'esperienza utente semplice e intuitiva". Gli agenti di commercio e i venditori devono rendere il processo di acquisto il più fluido e semplice possibile, eliminando qualsiasi ostacolo che potrebbe scoraggiare il cliente dall'effettuare l'acquisto. Utilizzare strumenti e tecnologie come i sistemi di pagamento online, utilizzare contratti chiari e senza clausole astruse, immaginare opzioni di consegna del prodotto flessibili (o tempistiche certe di erogazione del servizio) può contribuire a migliorare l'esperienza d'acquisto complessiva e a garantire la soddisfazione del cliente. Le azioni del cliente in questa fase: Il cliente compie l'acquisto. L'esperienza di acquisto deve essere fluida e piacevole. Importante: la personalizzazione dell'esperienza del cliente è diventata sempre più importante nel customer journey; come afferma McKinsey, "la personalizzazione può aumentare le vendite fino al 20% e migliorare la soddisfazione del cliente fino al 30%". Inoltre, secondo un articolo di Forbes, "l'uso di tecnologie come l'intelligenza artificiale e l'automazione del marketing può migliorare l'efficienza delle operazioni e fornire esperienze più personalizzate ai clienti". Step 4: Monitoraggio e Ottimizzazione Continua Il customer journey non è mai statico e deve essere costantemente monitorato e ottimizzato. Come afferma Peter Drucker, "ciò che non viene misurato, non può essere migliorato". Gli agenti di commercio, i venditori, e ancor prima le loro mandanti, devono utilizzare metriche chiave per monitorare le prestazioni del customer journey e apportare modifiche e miglioramenti quando necessario. Le azioni del cliente in questa fase: Il cliente utilizza il prodotto o il servizio. Il supporto post-vendita e la fidelizzazione sono cruciali per mantenere i clienti soddisfatti. Ottimizzare il customer journey per ogni fase 1. Identifica i touchpoint critici: Crea contenuti di valore che attirano l'attenzione del cliente e lo informano sul tuo prodotto o servizio. Offri al cliente informazioni complete e facilmente accessibili sui tuoi prodotti o servizi. Rendi disponibili recensioni positive e case study di successo. Crea contenuti interattivi: 1uiz e sondaggi ad esempio possono aiutare a coinvolgere i clienti e a fargli conoscere il tuo prodotto o servizio in modo divertente e informativo. Utilizza l'influencer marketing: collaborare con influencer del tuo settore può aiutarti a raggiungere un pubblico più ampio e a creare fiducia nel tuo brand. Offri un servizio di consulenza gratuito: offrire una consulenza gratuita ai potenziali clienti può aiutarti a dimostrare la tua competenza e a costruire una relazione di fiducia. 2. Decisione: Fornisci al cliente un'esperienza di acquisto facile e sicura. Offri una prova gratuita o una demo: permettere ai clienti di provare il tuo prodotto o servizio prima di acquistarlo può aumentare le probabilità di conversione. Crea guide e tutorial: offrire contenuti di valore che aiutano i clienti a risolvere i loro problemi può posizionarti come un esperto nel tuo settore. Personalizza le tue comunicazioni: inviare email e messaggi personalizzati ai clienti in base alle loro esigenze e interessi può aumentare il loro coinvolgimento. Offri diverse opzioni di pagamento e di consegna. 3. Acquisizione: Invia un messaggio di ringraziamento: inviare un messaggio di ringraziamento al cliente dopo l'acquisto è un modo semplice per dimostrare la tua gratitudine e per rafforzare la relazione con il cliente. Offri un servizio di assistenza clienti eccellente: un servizio di assistenza clienti eccellente è fondamentale per risolvere i problemi dei clienti e per mantenerli soddisfatti. Richiedi feedback al cliente: richiedere feedback al cliente dopo l'acquisto può aiutarti a migliorare i tuoi prodotti o servizi e a capire meglio le sue esigenze. 4. Monitoraggio e post vendita Offri un programma fedeltà: offrire un programma fedeltà con premi e sconti può incentivare i clienti a continuare ad acquistare da te. Invia email di follow-up: inviare email di follow-up ai clienti per informarli su nuovi prodotti o servizi o per proporre loro offerte speciali può aumentare le vendite. Ricorda la lezione di Joe Girard! Mantieni i contatti con i clienti sui social media: interagire con i clienti sui social media è un modo per mantenere vivo il loro interesse per il tuo brand e per creare una community di clienti fedeli. Oltre a queste best practices, è importante ricordare che il customer journey è un processo continuo che deve essere monitorato e migliorato regolarmente. È importante raccogliere dati sul comportamento dei clienti e utilizzare questi dati per ottimizzare il customer journey in ogni fase. Inoltre, è importante ricordare che il customer journey è diverso per ogni cliente. È necessario quindi personalizzare l'esperienza del cliente il più possibile per soddisfare le sue esigenze e aspettative individuali. Implementando le best practices descritte in questo articolo e personalizzando l'esperienza del cliente, speriamo che tu possa creare un customer journey impeccabile che aumenterà le tue vendite, fidelizzerà i tuoi clienti e farà crescere il tuo business. Riferimenti e fonti "The Customer Journey: Mapping the Customer Experience to Drive Business Growth" by Colin Shaw "The Customer-Centric Organization: How to Create a Sustainable Competitive Advantage" by Michael Treacy and Fred Wiersema "The Ultimate Guide to Customer Journey Mapping" by HubSpot "The Importance of Customer Journey Mapping" by Forbes "How to Create a Customer Journey Map" by Entrepreneur "Marketing Management", by Kotler, P., & Keller, K. L. "Riding the Touchpoints of Consumer Journeys." by Harvard Business Review. "The power of personalization in marketing." by McKinsey & Company. "How AI is Transforming Sales and Marketing." by Forbes. Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci, il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.

  • Come costruire un team commerciale di successo: consigli pratici per la selezione dei candidati.

    Attrarre e selezionare figure commerciali è una delle sfide più importanti che le aziende devono affrontare per ottenere successo nel mercato odierno. Il personale commerciale è spesso la prima linea di contatto con i clienti e rappresenta l'immagine dell'azienda, per cui è fondamentale scegliere le persone giuste per il lavoro. In questo articolo, esploreremo i trucchi per attrarre e selezionare figure commerciali di successo. Attrarre figure commerciali La prima fase del processo di selezione è quella di attrarre candidati qualificati. Ci sono alcune strategie che possono aiutare le aziende a fare questo: Promuovere l'immagine dell'azienda: La pubblicità dell'immagine dell'azienda può attirare candidati qualificati. Le aziende possono farlo attraverso la pubblicità sui social media, sui siti di lavoro e su altre piattaforme online. Utilizzare il marketing dei contenuti: Il marketing dei contenuti è una strategia efficace per attirare candidati di talento. Le aziende possono creare contenuti di qualità, come blog, video, podcast e infografiche, che attraggono candidati potenziali. Offrire incentivi finanziari: I candidati sono motivati dalle opportunità di guadagno, per cui le aziende possono offrire incentivi finanziari, come bonus, rampe provvigionali sul portafoglio clienti e commissioni -alla firma, per attirare i migliori candidati provenienti dalla concorrenza. Offrire una formazione adeguata: Le aziende che riescono ad andare oltre alla classica infarinatura formativa iniziale sui prodotti/servizi affidati e sui processi interni, in questo momento hanno una carta in più da poter spendere. Una formazione realmente professionale e scandita su un tempo medio/lungo permette di aumentare la qualità dei candidati che si presentano. Selezione delle figure commerciali Una volta che le aziende hanno attirato i candidati giusti, molte volte è la parte più difficile (...), il lavoro non è finito; bisogna ancora selezionare i profili che meglio si adattano alle esigenze dell'azienda. Ecco alcuni trucchi che utilizziamo giornalmente per selezionare figure commerciali di qualità: Analizzare i requisiti del lavoro: Prima di iniziare il processo di selezione, è importante analizzare i requisiti del lavoro per comprendere le competenze, le conoscenze e le abilità necessarie per il ruolo. Fare interviste strutturate: Le interviste strutturate sono un metodo efficace per selezionare i candidati giusti. Queste interviste seguono un formato standard, con domande predefinite, che aiutano a valutare i candidati in modo obiettivo. Utilizzare test di valutazione: I test di valutazione, come i test di personalità e i test di competenze, possono aiutare a valutare i candidati in modo oggettivo. Questi test possono essere utilizzati in combinazione con le interviste per ottenere una valutazione completa del candidato. Verificare le referenze: Verificare le referenze dei candidati può fornire informazioni utili sul loro passato professionale e sulle loro capacità. Le aziende possono contattare i precedenti datori di lavoro dei candidati per avere un quadro più completo del loro profilo. Esaminare l'esperienza professionale: L'esperienza professionale dei candidati può fornire una buona indicazione delle loro capacità. Le aziende possono esaminare i curricula vitae dei candidati per comprendere il loro percorso professionale e valutare la loro esperienza. Fare attenzione alle soft skills: Le soft skills, come la capacità di comunicare efficacemente, di lavorare in team e di gestire le relazioni con i clienti, sono altrettanto importanti quanto le hard skills per un ruolo commerciale. Le aziende dovrebbero valutare le soft skills dei candidati durante il processo di selezione. Valutare la cultura dell'azienda: La cultura dell'azienda è un fattore importante da considerare durante il processo di selezione. I candidati che si adattano bene alla cultura dell'azienda sono più probabili di avere successo nel ruolo. Trucchi per la selezione delle figure commerciali Oltre ai suggerimenti sopra elencati, ci sono alcuni trucchi per la selezione delle figure commerciali che possono aiutare a identificare i candidati di talento: Guarda oltre il curriculum: Non limitarti ad esaminare il curriculum dei candidati. Fai domande specifiche e chiedi loro di descrivere le loro esperienze, in modo da capire meglio le loro capacità e competenze. Chiedi domande situazionali: Le domande situazionali sono utili per valutare come i candidati affrontano le sfide e come rispondono a situazioni difficili. Chiedi loro di descrivere una situazione in cui hanno affrontato un problema e come hanno risolto il problema. Valuta la capacità di vendita: I candidati per un ruolo commerciale devono avere una buona capacità di vendita. Durante l'intervista, chiedi loro di descrivere come affrontano le trattative e come si assicurano che i clienti siano soddisfatti. Chiedi dei progetti: Chiedi ai candidati di descrivere un progetto commerciale su cui hanno lavorato. Questo ti darà un'idea delle loro capacità di progettazione e di come gestiscono il processo di vendita. Valuta la personalità: La personalità dei candidati è un fattore importante da considerare durante il processo di selezione. Cerca candidati che siano motivati, orientati al risultato e in grado di lavorare bene in un team. Occhio ai bias cognitivi che posso compromettere l'oggettività della tua ricerca. Ne abbiamo già parlato qui . Conclusioni In sintesi, attirare e selezionare figure commerciali di successo richiede una pianificazione attenta e l'uso di strategie mirate. Attrarre i candidati giusti richiede una buona pubblicità dell'immagine dell'azienda, un'offerta di incentivi finanziari, un'adeguata formazione e l'uso del marketing dei contenuti. Per selezionare i candidati giusti, è importante analizzare i requisiti del lavoro, fare interviste strutturate, utilizzare test di valutazione, verificare le referenze, esaminare l'esperienza professionale e valutare le soft skills dei candidati. Inoltre, ci sono alcuni trucchi per la selezione delle figure commerciali che possono aiutare a identificare i candidati di talento, come valutare la capacità di vendita e la personalità dei candidati. Seguendo questi consigli, le aziende possono selezionare i candidati giusti per le loro esigenze commerciali e costruire un team di successo. In ogni caso, le aziende devono essere consapevoli del fatto che non esiste un metodo di selezione universale e che ogni candidato è diverso. Il processo di selezione deve essere adattato alle esigenze specifiche dell'azienda e del ruolo commerciale. Inoltre, le aziende devono fare attenzione a non discriminare i candidati sulla base di razza, genere, età, orientamento sessuale o altre caratteristiche protette dalla legge. La discriminazione può portare a cause legali e danneggiare l'immagine dell'azienda. Infine, una volta che le figure commerciali sono state selezionate, le aziende devono fornire loro le risorse e il supporto necessari per raggiungere i loro obiettivi. Ciò può includere una formazione continua, incentivi finanziari e supporto tecnologico. In questo modo, le figure commerciali possono svolgere il loro lavoro con successo e contribuire al successo dell'azienda. In conclusione, la selezione delle figure commerciali è un processo importante per ogni azienda. Attrarre e selezionare i candidati giusti richiede tempo, pianificazione e l'uso di strategie mirate. Questo è uno dei motivi che portano molte società (anche dotate di reparti di hr evoluti) ad esternalizzare il processo di recruiting a fornitori terzi (proprio come noi di A&B Associati) in modo da poter ottimizzare i costi, i tempi di selezione e ridurre il rischio di una possibile cattiva scelta. Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci, il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.

  • Gestione delle obiezioni nelle vendite: tecniche efficaci e strategie vincenti

    Nel mondo delle vendite, le obiezioni dei clienti sono una costante inevitabile. Anche i venditori più esperti e persuasivi devono affrontare obiezioni durante il processo di vendita. La gestione delle obiezioni è una competenza critica per il successo in questo campo. In questo articolo, esploreremo le tecniche efficaci e le strategie vincenti per gestire le obiezioni dei clienti, con l'ausilio di esempi e citazioni da libri e pubblicazioni autorevoli. Comprendere il Ruolo delle Obiezioni nelle Vendite Prima di entrare nel dettaglio delle tecniche di gestione delle obiezioni, è importante capire il ruolo che svolgono nel processo di vendita. Le obiezioni dei clienti possono sorgere per una varietà di motivi, tra cui preoccupazioni sul prezzo, dubbi sulla qualità del prodotto, timori sull'assistenza post-vendita o semplice scetticismo. Tuttavia, le obiezioni non dovrebbero essere viste come ostacoli insormontabili, ma piuttosto come opportunità per chiarire i dubbi del cliente e costruire una relazione più forte. "Le obiezioni dei clienti rappresentano una sfida e un'opportunità. Affrontarle con successo può portare a una maggiore fiducia e alla chiusura della vendita." - Jeff Shore, autore di "Closing 2.0" Preparazione ed Empatia - La Chiave per la Gestione delle Obiezioni La preparazione è fondamentale per affrontare le obiezioni dei clienti in modo efficace. Un venditore preparato sa cosa aspettarsi e ha a disposizione risposte pertinenti. Ma la preparazione non riguarda solo la conoscenza del prodotto o del servizio offerto; riguarda anche la capacità di mettersi nei panni del cliente. "La preparazione è il punto di partenza. Ma l'empatia è ciò che ti consente di comprendere le vere ragioni delle obiezioni e risolverle in modo convincente." - Daniel Pink, autore di "To Sell is Human" Tecniche Efficaci per la Gestione delle Obiezioni Tecnica 1: Ascolto Attivo Ascoltare attivamente è una delle abilità più importanti nella gestione delle obiezioni. Quando un cliente esprime un'obiezione, è essenziale ascoltarlo attentamente e in modo rispettoso. Questo dimostra al cliente che le sue preoccupazioni sono prese sul serio. Esempio: - Cliente: "Il prezzo del vostro prodotto è troppo alto." - Venditore: "Posso capire le tue preoccupazioni sul prezzo. Posso spiegarti in dettaglio il valore aggiunto che il nostro prodotto offre?" Tecnica 2: Rispondere alle Obiezioni in Modo Strutturato Quando si risponde a un'obiezione, è utile farlo in modo strutturato. Una tecnica comune è il metodo "ACC" (Accogliere, Comprendere, Concludere). Accogliere l'obiezione, mostrare comprensione e poi concludere con una risposta convincente. Esempio: - Cliente: "Non sono sicuro che il vostro prodotto possa risolvere il mio problema." - Venditore: "Grazie per aver condiviso le tue preoccupazioni. Comprendo che sia importante per te risolvere il tuo problema. Il nostro prodotto ha dimostrato di essere efficace in situazioni simili, e sarei felice di spiegarti come funziona." Citazione: "La risposta a un'obiezione deve essere strutturata e ben argomentata. Una risposta confusa o improvvisata può compromettere la fiducia del cliente." - Brian Tracy, autore di "The Psychology of Selling" Tecnica 3: Utilizzare il "Questioning Technique" Fare domande aperte al cliente può essere un modo efficace per esplorare ulteriormente le sue obiezioni e ottenere ulteriori informazioni. Questo approccio può aiutare a identificare i veri motivi delle obiezioni. Esempio: - Cliente: "Il vostro prodotto sembra troppo complesso per me." - Venditore: "Posso chiederti in che modo ti sembra complesso? Ci sono particolari funzionalità o aspetti che ti preoccupano?" Gestire Obiezioni Comuni Le obiezioni possono variare a seconda del settore e del prodotto o servizio offerto, ma alcune obiezioni sono comuni in molte situazioni di vendita. Ecco come gestire alcune delle obiezioni più comuni: Obiezione 1: Il Prezzo è Troppo Alto Questa è una delle obiezioni più comuni. Per gestirla efficacemente, è importante evidenziare il valore del prodotto o del servizio rispetto al prezzo. Esempio: - Cliente: "Il prezzo del vostro prodotto è troppo alto." - Venditore: "Posso capire le tue preoccupazioni sul prezzo. Tuttavia, è importante considerare il valore a lungo termine che otterrai con il nostro prodotto. Ti garantiamo una maggiore efficienza e un risparmio nel tempo." Obiezione 2: Ho Bisogno di Tempo per Pensarci Quando un cliente richiede tempo per valutare l'acquisto, è importante rispettare questa richiesta e stabilire un follow-up appropriato. Esempio: - Cliente: "Ho bisogno di tempo per pensarci." - Venditore: "Capisco che sia una decisione importante. Posso chiederti quando sarebbe un buon momento per noi fare un follow-up e discutere ulteriormente?" L'Importanza della Gestione delle Obiezioni per la Fidelizzazione del Cliente La gestione delle obiezioni non è solo una tattica per chiudere una vendita; può anche influire sulla fidelizzazione del cliente. Quando un cliente si sente ascoltato e compreso durante il processo di vendita, è più propenso a tornare e a diventare un cliente fedele. "La gestione delle obiezioni non è solo una fase della vendita; è una dimostrazione del tuo impegno verso il cliente e il suo successo a lungo termine." - Zig Ziglar, autore di "Secrets of Closing the Sale" Monitoraggio e Miglioramento Continuo Per diventare un esperto nella gestione delle obiezioni, è essenziale monitorare le proprie performance e cercare di migliorare costantemente. Chiedere feedback dai colleghi o dai supervisori può essere un modo efficace per identificare aree di miglioramento. "Il miglioramento continuo è la chiave per eccellere nella gestione delle obiezioni. Nessun venditore è perfetto, ma ogni venditore può diventare migliore." - Tom Hopkins, autore di "How to Master the Art of Selling" "La vendita è un'arte basata sulla scienza." La gestione delle obiezioni è una competenza essenziale per i venditori di successo. Capire il ruolo delle obiezioni, prepararsi adeguatamente, ascoltare attentamente e utilizzare tecniche strutturate sono passaggi fondamentali per affrontare con successo le obiezioni dei clienti. Inoltre, la gestione delle obiezioni può influenzare positivamente la fidelizzazione dei clienti, creando relazioni a lungo termine basate sulla fiducia e la comprensione reciproca. Come ha sottolineato Brian Tracy, "La vendita è un'arte basata sulla scienza." La gestione delle obiezioni è un elemento cruciale di questa arte, e chiunque desideri eccellere nelle vendite dovrebbe investire tempo ed energia nello sviluppo di questa competenza. La prossima volta che ti troverai ad affrontare un'obiezione, ricorda che è un'opportunità per dimostrare il tuo valore come venditore e costruire una relazione di fiducia con il cliente. Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci, il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.

  • Legittimità del licenziamento disciplinare: una prospettiva approfondita sulle violazioni dei doveri

    Il licenziamento disciplinare è uno strumento cruciale per le imprese nel gestire le relazioni di lavoro e garantire un ambiente di lavoro sano. Tuttavia, la sua legittimità è spesso oggetto di discussione, specialmente quando si tratta di gravi violazioni dei doveri fondamentali. In questo articolo, esamineremo attentamente la normativa italiana e la giurisprudenza correlata per comprendere appieno la legittimità del licenziamento disciplinare in tali circostanze. 1. Fondamenti Giuridici del Licenziamento Disciplinare in Italia Per comprendere la legittimità del licenziamento disciplinare in Italia, è essenziale esaminare i principi fondamentali stabiliti dalla normativa del lavoro. L'articolo 2119 del Codice Civile italiano sancisce il principio della subordinazione del lavoratore, affermando che il prestatore di lavoro deve eseguire la prestazione secondo le direttive del datore di lavoro. 2. La Gravità delle Violazioni dei Doveri Fondamentali Il licenziamento disciplinare è giustificato quando il lavoratore commette gravi violazioni dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro. Le violazioni devono essere tali da rendere insostenibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. L'articolo 2106 del Codice Civile elenca alcuni casi in cui il datore di lavoro può procedere con il licenziamento disciplinare, tra cui l'insubordinazione, il furto, la violazione del segreto aziendale e altro ancora. 3. Procedura del Licenziamento Disciplinare Perché un licenziamento disciplinare sia considerato legittimo, è fondamentale che il datore di lavoro segua la procedura corretta. L'articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori impone il rispetto dei principi di correttezza e buona fede nella procedura di licenziamento. Questo include la comunicazione scritta delle ragioni del licenziamento e l'opportunità per il lavoratore di presentare le proprie difese. 4. Giurisprudenza Italiana: Casi Emblematici L'interpretazione della legittimità del licenziamento disciplinare è stata modellata da numerosi casi emblematici. Un esempio significativo è la sentenza della Corte di Cassazione n. 18531/2018, che ha confermato la legittimità del licenziamento disciplinare di un dipendente per gravi violazioni del codice etico aziendale. Questo caso ha chiarito che il rispetto dei valori aziendali può essere una giustificazione valida per il licenziamento disciplinare. Ecco altri casi emblematici: 4.1 Sentenza n. 13456/2019: La Validità delle Prove nel Licenziamento Disciplinare In questa sentenza, la Corte di Cassazione ha esaminato la validità delle prove presentate dal datore di lavoro nel contesto di un licenziamento disciplinare. Il caso ha evidenziato l'importanza di prove concrete e affidabili nel giustificare una decisione di licenziamento, sottolineando che le accuse dovrebbero essere supportate da elementi probatori sufficienti. 4.2 Sentenza n. 18773/2020: L'Impatto della Condotta Extralavorativa sul Rapporto di Lavoro Il caso in questione ha affrontato la questione dell'implicazione della condotta extralavorativa nell'ambito del licenziamento disciplinare. La Corte ha stabilito che, in determinate circostanze, le azioni compiute al di fuori dell'orario lavorativo possono costituire una base valida per il licenziamento, specialmente se hanno un impatto diretto sulla reputazione dell'azienda o influenzano il clima lavorativo. 4.3 Sentenza n. 22009/2021: L'Obbligo di Formulare Accuse Specifiche Il datore di lavoro è tenuto a formulare accuse specifiche durante il procedimento disciplinare. La Corte ha chiarito che le generalità o l'ambiguità nelle accuse formulate potrebbero rendere il licenziamento vulnerabile a contestazioni legali, evidenziando la necessità di chiarezza e precisione nella comunicazione delle ragioni del licenziamento. 4.4 Sentenza n. 19842/2018: La Proporzionalità delle Sanzioni Disciplinari Questo caso ha affrontato la questione della proporzionalità delle sanzioni disciplinari. La Corte ha stabilito che il licenziamento dovrebbe essere proporzionato alla gravità delle violazioni commesse, sottolineando l'importanza di considerare alternative meno gravi prima di prendere una decisione così estrema come il licenziamento. 4.5 Sentenza n. 14678/2022: Il Ruolo delle Condanne Penali Precedenti La Corte di Cassazione, in questa sentenza, ha esaminato il ruolo delle condanne penali precedenti nel contesto del licenziamento disciplinare. Il caso ha chiarito che il datore di lavoro può prendere in considerazione le condanne penali passate di un dipendente come elemento di valutazione nella decisione di licenziarlo, a condizione che ciò sia in linea con i principi di proporzionalità e giustizia. 5. La sentenza delle Sezioni Unite del 14 luglio 2023 n. 20284: il licenziamento per scarso rendimento In data 14 luglio 2023, la Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento per scarso rendimento intimato ad un dipendente a causa del reiterato mancato rispetto di programmi ed obiettivi di produzione predeterminati, qualificabile come notevole inadempimento. Questa sentenza apre un precedente storico: fin qui infatti era difficile per un'azienda motivare la liceità di un licenziamento di un dipendente a fronte della mancanza di performance e di risultati (se non durante il periodo contrattuale di prova); oggi una cattiva e reiterata performance può costare il posto di lavoro. 6. Il Ruolo dei Contratti Collettivi I contratti collettivi possono influenzare la legittimità del licenziamento disciplinare. Alcuni contratti prevedono specifiche procedure o limiti per il licenziamento disciplinare, e la loro violazione potrebbe portare a una nullità del licenziamento. Pertanto, è essenziale esaminare attentamente i contratti collettivi applicabili in ciascun caso. 7. Conseguenze del Licenziamento Ingiustificato Il licenziamento disciplinare ingiustificato può avere conseguenze significative per il datore di lavoro. L'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori stabilisce che, in caso di licenziamento ingiustificato, il lavoratore ha diritto al reintegro nel posto di lavoro o, in alternativa, a un'indennità economica proporzionata all'anzianità di servizio. 8. Consigli Pratici per i Datori di Lavoro Affinché un licenziamento disciplinare sia legittimo, i datori di lavoro devono adottare un approccio rigoroso e rispettare la procedura stabilita dalla legge e dai contratti collettivi. È consigliabile consultare un legale specializzato in diritto del lavoro per assicurarsi che tutte le procedure siano correttamente seguite e documentate. I datori di lavoro devono agire con prudenza, rispettando la procedura stabilita dalla legge e considerando attentamente le circostanze specifiche di ciascun caso. Un licenziamento disciplinare ben fondato può proteggere l'azienda e garantire un ambiente di lavoro sano, ma è cruciale evitare errori che potrebbero portare a conseguenze legali indesiderate. 9. Consigli Pratici per i dipendenti Ecco alcuni pratici consigli per evitare e/o affrontare una situazione delicata come un procedimento di licenziamento giustificato Conosci i Tuoi Diritti: Familiarizzati con i tuoi diritti come dipendente. Leggi il tuo contratto di lavoro, gli accordi sindacali, e la legislazione del lavoro in vigore. Comportamento Etico e Professionale: Mantieni sempre un comportamento etico e professionale sul posto di lavoro. Rispetta le regole aziendali e svolgi le tue mansioni con dedizione. Comunicazione Aperta: In caso di malintesi o preoccupazioni, cerca una comunicazione aperta con il tuo superiore o con il dipartimento delle risorse umane. La risoluzione dei conflitti può spesso prevenire situazioni più gravi. Conosci la Politica Aziendale: Comprendi la politica aziendale, inclusa quella relativa al licenziamento disciplinare. Essere consapevole delle aspettative aziendali può aiutarti a evitare comportamenti che potrebbero portare a conseguenze disciplinari. Documenta le Tue Prestazioni: Tieni traccia delle tue realizzazioni e responsabilità lavorative. Una documentazione accurata delle tue prestazioni può essere utile nel caso in cui dovessi affrontare situazioni difficili. Ricerca di Soluzioni: Se incontri difficoltà sul lavoro, cerca soluzioni invece di lamentarti. Proponi idee costruttive e mostra un impegno costante verso il miglioramento. Consulenza Legale: Se ritieni che il tuo licenziamento sia ingiustificato o se hai dubbi sulla legalità di certe pratiche aziendali, consulta un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci, il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.

  • Norme e Disposizioni Legali per la Ricerca e Selezione del Personale in Italia: l'analisi di A&B.

    La ricerca e selezione del personale è un processo critico per ogni azienda. La scelta dei candidati giusti è fondamentale per il successo dell'organizzazione. Tuttavia, in Italia, come in molti altri paesi, esistono norme e disposizioni legali che regolano questo processo per garantire un trattamento equo e non discriminatorio per tutti i candidati. In questo articolo, esploreremo le principali leggi e norme che regolano la ricerca e selezione del personale in Italia, con particolare attenzione agli aspetti come età, convinzioni politiche, e sesso. Norme Antidiscriminazione L'Italia ha adottato una serie di leggi antidiscriminazione per garantire che i candidati vengano trattati in modo equo e non discriminatorio durante il processo di selezione del personale. Tra le principali leggi antidiscriminazione in Italia troviamo: Legge 9 maggio 1978, n. 180 (Legge Basaglia): Questa legge proibisce la discriminazione nei confronti delle persone con disturbi mentali e stabilisce che esse devono essere considerate per le opportunità di lavoro sulla base delle loro capacità. Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (Legge Biagi): Questa legge disciplina le forme flessibili di lavoro e vieta la discriminazione in base al genere, all'età, all'orientamento sessuale e ad altre caratteristiche personali. Legge 10 aprile 1991, n. 125 (Legge Mancino): Questa legge affronta il problema della discriminazione razziale, etnica e religiosa. Vieta la promozione dell'odio e della violenza razziale e stabilisce sanzioni per chiunque ne sia colpevole. Età La discriminazione basata sull'età è una preoccupazione comune nella ricerca e selezione del personale. L'Italia ha implementato leggi che vietano la discriminazione basata sull'età nei processi di selezione del personale. In particolare, la Legge Biagi vieta la discriminazione basata sull'età e promuove l'occupazione giovanile attraverso incentivi fiscali e finanziari per le aziende che assumono giovani lavoratori. Convinzioni Politiche La libertà di pensiero e di associazione è un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione italiana. Nessun candidato può essere discriminato sulla base delle sue convinzioni politiche. Le aziende non possono richiedere informazioni sulle convinzioni politiche dei candidati durante il processo di selezione del personale, e i candidati hanno il diritto di non divulgarle. Sesso La discriminazione di genere è un problema importante in molte società, compresa l'Italia. La Legge Biagi vieta la discriminazione di genere nella selezione del personale e promuove l'uguaglianza di genere nel mercato del lavoro. Le aziende sono tenute a garantire pari opportunità per uomini e donne in termini di retribuzione e progressione di carriera. Disposizioni europee sulla trasparenza retributiva La parità salariale è senza dubbio una priorità in cima alle agende dei principali decisori europei. Il 30 marzo 2023 il Parlamento Europeo ha infatti approvato una nuova direttiva sul merito e sulla trasparenza retributiva, che, tra le principali novità introdotte, renderà obbligatoria, per le aziende che cercano nuove risorse, l’indicazione della RAL (retribuzione annua lorda) direttamente negli annunci di lavoro entro i prossimi tre anni. La normativa si basa sul fatto che in Europa le donne, a parità di ruolo, guadagnano in media il 13% in meno degli uomini. Ma l’indicazione obbligatoria della RAL negli annunci di lavoro non è l’unica novità introdotta dalla nuova direttiva approvata dal Parlamento Europeo. La normativa, infatti, prevede anche il divieto per le aziende di chiedere ai candidati, in tutte le fasi della selezione, la RAL precedente, evitando così che possa essere presa come benchmark di riferimento. Inoltre, chi si occupa di selezione e recruiting dovrà fare in modo che sia le offerte sia i titoli professionali appaiano neutri sotto il profilo del genere e che le procedure di assunzione siano condotte in modo non discriminatorio. Sempre in ottica di trasparenza, le aziende europee saranno obbligate a mettere a disposizione dei lavoratori una descrizione dei criteri utilizzati per definire la retribuzione e l’avanzamento di carriera, oltre a fornire loro le informazioni sia sul proprio livello retributivo individuale, sia su quelli medi dei colleghi con mansioni e ruoli di pari valore, con l’obiettivo di far valere, se necessario, il diritto alla parità retributiva. Infine, le imprese con almeno 250 lavoratori dovranno rendere pubblici i dettagli relativi al divario retributivo tra uomini e donne, mentre alle organizzazioni e alle amministrazioni pubbliche di tutta Europa è richiesta una dichiarazione obbligatoria circa le proprie retribuzioni, che comporterà, qualora emergesse un divario superiore al 5%, una rivalutazione salariale insieme ai rappresentanti dei dipendenti. Le Disposizioni Legali in Materia di Disabilità Nell'ambito delle leggi antidiscriminazione, l'Italia ha adottato misure specifiche per garantire l'uguaglianza di opportunità per le persone con disabilità. La Legge 104/1992, nota come "Legge 104," è un esempio importante in questo contesto. Questa legge riconosce i diritti delle persone con disabilità e stabilisce misure volte a facilitarne l'inserimento nel mondo del lavoro. In base alla Legge 104, le aziende con almeno quindici dipendenti sono tenute a riservare una quota di posti di lavoro alle persone con disabilità, fissata in base alla dimensione dell'organizzazione. Questa misura, nota come "quote di riserva," ha l'obiettivo di promuovere l'integrazione delle persone con disabilità nel mercato del lavoro italiano. Le aziende possono adempiere a questa quota di riserva assumendo direttamente persone con disabilità o attraverso l'acquisto di beni e servizi da cooperative sociali o associazioni che impiegano lavoratori con disabilità. L'assunzione di persone con disabilità può essere un vantaggio per le aziende, poiché spesso queste persone portano con sé abilità e prospettive uniche che possono contribuire alla crescita e alla diversificazione del team di lavoro. Oltre alle quote di riserva, la Legge 104 prevede anche misure di sostegno per i lavoratori con disabilità, come ad esempio permessi retribuiti per cure mediche o assistenza a persone con disabilità a carico. Questi permessi consentono ai lavoratori con disabilità di conciliare le esigenze del lavoro con quelle della loro vita personale e familiare. La Normativa Europea Va notato che molte delle leggi e delle disposizioni legali in materia di ricerca e selezione del personale in Italia sono conformi alla normativa europea. L'Unione Europea promuove l'uguaglianza e la non discriminazione nei luoghi di lavoro attraverso direttive e regolamenti che stabiliscono standard minimi per tutti gli stati membri. La Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, ad esempio, proibisce la discriminazione basata sulla religione o le convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale nell'occupazione e nel lavoro. Questa direttiva stabilisce un quadro giuridico per affrontare la discriminazione sul luogo di lavoro e promuovere l'inclusione. La ricerca e selezione di personale come veicolo di cambiamento sociale (e culturale). In Italia la ricerca e selezione del personale in Italia è soggetta a una serie di norme e disposizioni legali volte a garantire un trattamento equo e non discriminatorio per tutti i candidati. È fondamentale che le aziende rispettino queste leggi per evitare sanzioni e promuovere una cultura aziendale inclusiva. Allo stesso tempo, le aziende dovrebbero considerare la diversità come un valore aggiunto e un'opportunità di crescita. L'assunzione di persone con background, abilità e prospettive diverse può arricchire il team di lavoro e portare benefici tangibili all'azienda. La conformità alle leggi e la promozione dell'uguaglianza di opportunità dovrebbero essere parte integrante della strategia di gestione delle risorse umane di ogni azienda; solo attraverso il rispetto delle leggi e l'adozione di pratiche di selezione basate sul merito possiamo costruire luoghi di lavoro giusti ed equi in Italia e in Europa. Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci, il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.

  • Ricerca e selezione del personale nel Metaverso: nuove frontiere per il futuro del lavoro

    "Il Metaverso rappresenta un'opportunità rivoluzionaria per il recruiting. Le aziende che lo utilizzeranno saranno in grado di attrarre e assumere i migliori talenti del futuro." - Josh Bersin, analista di Bersin by Deloitte Il Metaverso, una realtà virtuale immersiva e interattiva, rappresenta una nuova frontiera per la formazione e la selezione del personale, soprattutto per quanto riguarda i grandi gruppi internazionali. Le sue potenzialità per rivoluzionare il modo in cui le aziende ricercano, formano e sviluppano le competenze dei propri dipendenti sono immense. Opportunità offerte dal Metaverso: una nuova frontiera nella selezione del personale? Siamo ancora all'inizio, soprattutto in Italia per quanto riguarda l'utilizzo di questa tecnologia applicata alle HR. Ciononostante in USA sempre più aziende stanno cercando di integrare i processi di selezione del personale con un piano di realtà aumentata, con risultati ancora non del tutto verificati. Questi sono i plus che alcune delle società attive nel Multiverso sostengono di aver notato nell'utilizzo della realtà aumentata nella ricerca, selezione e formazione del personale: Esperienza immersiva: Il Metaverso permette di creare esperienze di selezione realistiche e coinvolgenti che simulano l'ambiente di lavoro reale. I candidati possono interagire con altri avatar, esplorare l'ufficio virtuale e svolgere compiti come se fossero già parte del team. Valutazione più accurata: Attraverso le interazioni virtuali, i recruiter possono valutare meglio le capacità interpersonali, la comunicazione, la leadership e il problem solving dei candidati in un contesto più realistico rispetto a un colloquio tradizionale. Ampliamento del bacino di talenti: Il Metaverso permette di superare le barriere geografiche e raggiungere candidati da tutto il mondo, aprendo le porte a una maggiore diversità e inclusione. Migliore employer branding: Un'azienda che utilizza il Metaverso per il recruiting si posiziona come innovativa e all'avanguardia, attirando l'attenzione dei migliori talenti. Esempio di casi d'uso Accenture ha creato un campus virtuale in cui i candidati possono svolgere attività di team building e problem solving, dando ai recruiter la possibilità di valutare le loro soft skills in un contesto interattivo. L'Oréal ha utilizzato una piattaforma virtuale per far vivere ai candidati l'esperienza di lavorare in un negozio, permettendo loro di interagire con i prodotti e i clienti virtuali. PwC ha sviluppato un gioco virtuale in cui i candidati devono risolvere una serie di sfide per dimostrare le proprie capacità analitiche e di problem solving. Sfide e considerazioni: il Metaverso è ancora alla portata di pochi. Costi: La tecnologia per il Metaverso può essere costosa, soprattutto per le piccole e medie imprese. Tuttavia, i costi possono essere compensati dai benefici a lungo termine derivanti da una forza lavoro più qualificata e produttiva. Competenze: Le aziende necessitano di personale con competenze specifiche per sviluppare e gestire esperienze di formazione nel Metaverso. Questo può richiedere la formazione del personale esistente o l'assunzione di nuovo personale con le competenze necessarie. Accesso: Non tutti i dipendenti hanno accesso alla tecnologia necessaria per partecipare a esperienze di formazione nel Metaverso. Le aziende devono fornire ai dipendenti l'hardware e il software necessari per accedere alla formazione virtuale. Sicurezza e privacy: È importante proteggere i dati dei dipendenti durante le esperienze di formazione nel Metaverso. Le aziende devono implementare misure di sicurezza adeguate per proteggere la privacy dei dati dei dipendenti. Il Metaverso in Italia e l'integrazione degli ambienti virtuali nelle nostre imprese. Se nel reclutamento del personale non si hanno ancora notizie dell'utilizzo del Metaverso, diverso invece è il caso della formazione del personale, campo in cui le nostre aziende stanno incominciando ad esplorare nuove possibilità di implementazione. Ecco alcuni esempi: 1. TIM: ha creato un campus virtuale chiamato "TIM Academy" dove i dipendenti possono seguire corsi di formazione immersivi su diverse tematiche, come la sicurezza informatica e la vendita. 2. Enel: utilizza la realtà virtuale per formare i suoi tecnici sulla manutenzione degli impianti elettrici. I dipendenti possono interagire con modelli 3D realistici degli impianti, imparando a identificarne i guasti e a ripararli. 3. Leonardo: ha sviluppato un simulatore di volo virtuale per formare i suoi piloti. Il simulatore ricrea fedelmente l'ambiente di volo, permettendo ai piloti di mettere in pratica le loro abilità in un contesto sicuro e controllato. 4. Luxottica: utilizza la realtà aumentata per formare i suoi addetti alle vendite. I dipendenti possono utilizzare un'app per visualizzare informazioni aggiuntive sui prodotti in tempo reale, come ad esempio la disponibilità in magazzino e le recensioni dei clienti. 5. Generali: ha creato un ambiente virtuale chiamato "Generali Academy" dove i dipendenti possono svolgere simulazioni di situazioni di lavoro reali, come ad esempio gestire un sinistro o un reclamo. Che l'argomento sia attuale ed interessante è senza dubbio dimostrato dall'attenzione che il mondo universitario gli sta rivolgendo; ad esempio il Politecnico di Milano ha creato un laboratorio di ricerca dedicato al Metaverso e alla sua applicazione in diversi settori, tra cui la formazione mentre L'Università La Sapienza di Roma ha invece avviato un corso di perfezionamento in "Formazione e apprendimento nel Metaverso". Implicazioni pratiche per la formazione del personale: le opportunità per il futuro Il Metaverso è ancora in fase di sviluppo, ma le sue potenzialità per la formazione del personale sono immense. In futuro, possiamo aspettarci di vedere: Formazione ancora più immersiva e realistica: L'avanzamento della tecnologia permetterà di creare esperienze di formazione virtuale ancora più realistiche e coinvolgenti. Formazione personalizzata basata sull'intelligenza artificiale: L'intelligenza artificiale potrà essere utilizzata per creare percorsi formativi personalizzati in base alle esigenze individuali di ogni dipendente. Apprendimento collaborativo su scala globale: Il Metaverso permetterà ai dipendenti di collaborare e imparare gli uni dagli altri in un ambiente virtuale globale. E tu, cosa ne pensi? Si tratta di uno strumento utile per massimizzare le possibilità di incontro tra domanda ed offerta o è un ulteriore passo verso un futuro distopico e spersonalizzante? Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci, il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.

  • Margin Call - Lezioni di Leadership nel Mondo degli Affari

    Cinema & Lavoro è la sezione dedicata a tutti i nostri utenti cinefili dove andremo a raccogliere i migliori film sul mondo del lavoro. Margin Call, J.C. Chandor, 2011 (USA). Il film "Margin Call" non solo getta uno sguardo approfondito nel mondo della finanza, ma offre anche preziose lezioni di leadership. Attraverso la lente degli eventi che si svolgono durante la crisi finanziaria del 2008, il film evidenzia come le decisioni dei leader possano avere un impatto duraturo sull'azienda e sulle persone che la compongono. Questo film, oltre ad offrire una convincente prova attoriale da parte di Kevin Spacey (all'epoca ancora sulla cresta dell'onda) affiancato da un cast di livello (Paul Bettany, Demi Moore, Stanley Tucci, Jeremy Irons...), offre allo spettatore una serie di spunti di riflessioni sul rapporto che intercorre tra la capacità di prender La crisi come prova di leadership: La trama del film ruota attorno al momento critico in cui i dirigenti della banca devono affrontare la realtà sconvolgente dei loro investimenti rischiosi. In questo contesto, emergono diversi stili di leadership, ciascuno con conseguenze uniche sulla sorte dell'azienda e dei suoi dipendenti. La leadership trasformazionale: Un personaggio chiave nel film adotta un approccio di leadership trasformazionale. Piuttosto che nascondere la verità o incolpare altri, cerca di coinvolgere il suo team nella risoluzione del problema. Questo stile di leadership mette in evidenza l'importanza di ispirare e motivare le persone durante i momenti difficili. Decisioni etiche: Il film pone una forte enfasi sulle decisioni etiche che i leader devono prendere. Di fronte a una crisi imminente, è facile cadere nella tentazione di sacrificare l'etica a breve termine per preservare gli interessi a lungo termine dell'azienda. Tuttavia, il film suggerisce che una leadership efficace richiede un bilanciamento attento tra interessi aziendali e responsabilità etica. La resilienza dei leader: La crisi finanziaria mette a dura prova la resilienza dei leader nel film. Mentre alcuni cedono sotto la pressione, altri emergono come guide forti e fiduciose. Questa lezione può essere applicata al mondo degli affari, dove la capacità di affrontare le sfide con calma e determinazione è fondamentale per il successo. Il ruolo chiave della comunicazione: La comunicazione è un elemento chiave della leadership, e il film sottolinea quanto sia cruciale comunicare apertamente con il proprio team durante periodi di incertezza. La mancanza di trasparenza può minare la fiducia e compromettere la coesione del gruppo. Perché vedere Margin Call: Qualora non l'aveste ancora visto vi consigliamo Margin Call in quanto non è solo una storia sulla finanza ma una lezione sulle dinamiche della leadership. Attraverso i personaggi e gli eventi del film, emergono principi cruciali come la trasparenza, la resilienza e l'etica. Gli spettatori possono riflettere su come queste lezioni possano essere applicate nel contesto dei propri ruoli di leadership negli affari, fornendo così un valore duraturo nella gestione e nella conduzione di team e dei rapporti commerciali.

  • Cosa devi fare per diventare un agente di commercio in Italia? Guida pratica e consigli utili

    Se stai pensando di intraprendere la carriera di agente di commercio in Italia, seguire una guida pratica può essere fondamentale per la tua personale scalata al successo economico-professionale. Abbiamo cercato di raggruppare una serie di consigli, pratici e attitudinali, per provare a fornirti degli spunti utili per avviare e sviluppare la tua carriera di agente di commercio. Passo 1: Comprendi il Ruolo dell'Agente di Commercio Prima di intraprendere la tua carriera come agente di commercio in Italia, è fondamentale avere una comprensione approfondita del ruolo che svolgerai. Gli agenti di commercio fungono da tramite tra produttori e clienti, facilitando le transazioni commerciali. Qui di seguito sono dettagliati i principali aspetti del ruolo dell'agente di commercio: Intermediario Chiave: Gli agenti di commercio sono essenzialmente intermediari tra produttori e acquirenti. Il loro ruolo consiste nel favorire il contatto tra le parti, promuovendo la vendita di beni e servizi. Questa intermediazione può riguardare diversi settori, tra cui beni di consumo, prodotti industriali o servizi professionali. Competenze di Vendita: Uno degli aspetti fondamentali del lavoro di un agente di commercio è la capacità di vendere. Ciò implica non solo la presentazione efficace dei prodotti o dei servizi, ma anche la capacità di convincere e negoziare affinché si raggiunga un accordo soddisfacente per tutte le parti coinvolte. Negoziazione e Contrattazione: La negoziazione è al cuore dell'attività di un agente di commercio. Devi essere in grado di negoziare con successo i prezzi, le condizioni di pagamento e altri dettagli contrattuali. La tua abilità nel trovare soluzioni equilibrate può fare la differenza nelle trattative commerciali. Relazioni Interpersonali: Costruire e mantenere relazioni positive con clienti, produttori e altri partner commerciali è essenziale. La fiducia è un elemento chiave in questo settore, e la capacità di stabilire relazioni solide può portare a partnership a lungo termine e successo continuato. Conoscenza del Prodotto o Servizio: Per essere efficace, un agente di commercio deve avere una conoscenza approfondita dei prodotti o servizi che rappresenta. Questo include comprendere le caratteristiche tecniche, le applicazioni pratiche e i vantaggi competitivi rispetto agli altri prodotti sul mercato. Ricerca di Opportunità di Mercato: Gli agenti di commercio devono essere attenti alle opportunità di mercato. Questo significa monitorare le tendenze del settore, identificare nuove esigenze dei clienti e adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato. Gestione del Tempo: La gestione del tempo è cruciale poiché gli agenti di commercio spesso gestiscono più account e trattative simultaneamente. Essere in grado di organizzare il proprio tempo in modo efficiente è essenziale per massimizzare la produttività e soddisfare le esigenze dei clienti. Passo 2: requisiti morali e professionali Per diventare un agente di commercio, dovrai adempiere ad una serie di disposizioni normative molto precise che si possono riassumere in due aree, requisiti morali e professionali. Requisiti morali: non essere stati interdetti o inabilitati alla professione di agente di commercio non avere avuto condanne per reati contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede, l'economia, l'industria e il commercio non avere avuto condanne penali per omicidio volontario, furto, rapina e altri reati con obbligo detentivo dai due ai cinque anni Requisiti professionali: essere in possesso di diploma o laurea ad indirizzo commerciale aver superato con successo un corso di abilitazione professionale aver maturato un'esperienza di almeno due anni nel settore negli ultimi 5 anni Una volta constatato di essere in possesso dei requisiti morali volti ad accertare l’integrità del lavoratore e uno dei requisiti professionali elencati sopra si può passare all’iter burocratico per aprire la posizione commerciale di agente. Gli step da seguire per intraprendere la carriera nel campo delle vendite e diventare agente di commercio sono: l’apertura della Partita Iva, l’iscrizione all’Enasarco (Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio) e al Registro delle Imprese/REA presso la CCIAA. Passo 3: formazione e corso per diventare agente di commercio Per diventare agente di commercio è necessario svolgere il corso da agente di commercio erogato da regolari Enti professionali formativi. Ad esempio, in Piemonte i principali Enti sono: AGIFOR - Agenzia Italiana per la Formazione A.N.F.A. A.P.A.R.C. - U.S.A.R.C.I. ARTÚ ENTE FORMATIVO A.S.E.I. (B153) CESCOT PIEMONTE CONEDIA CONSORZIO FORMAZIONE CANAVESE EFFETTO FORMAZIONE En.A.I.P. Torino FORTE CHANCE PIEMONTE FORTER PIEMONTE INFORCOOP ECIPA PIEMONTE S.c.r.l. KEY TO LEARN s.r.l. ORIONIS FORMAZIONE Il corso ha la durata minima 120 ore (fino ad un massimo di 140 ore, a seconda delle regioni) comprensivo della verifica finale di 4 ore necessaria ai fini del rilascio dell'attestato di frequenza e profitto valido per l'ammissione all'esame abilitante all'attività. Molti Enti professionali prevedono una formazione telematica a distanza. Il massimo di assenze consentite solitamente è il 20% del monte ore complessivo. Titoli di studio abilitanti e non all'esercizio dell'attività di Agente e Rappresentante di Commercio Se sei in possesso di uno di questi titoli di studi, potrai iscriverti ad Enasarco come agente di commercio SENZA dover fare il corso agente: Laurea in Economia assicurativa e previdenziale Economia Bancaria Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari Economia e Commercio Economia ed Amministrazione delle Imprese Giurisprudenza Scienze Politiche Scienze Economico-Marittime Scienze statistiche Sociologia Scienze Economiche Scienze Economico-Bancarie Economia Politica Economia Aziendale Scienze Bancarie e Assicurative Scienze dell'Amministrazione Scienze della Comunicazione Economia marittima e dei trasporti Commercio internazionale e mercati valutari Diplomi di laurea Breve Diploma di esperto di costume e di moda Economia e Gestione dei servizi turistici Istituti tecnici commerciali Diploma di Ragioniere Perito commerciale Ragioniere programmatore Perito sezione commercio con l'estero Perito Aziendale e corrispondente in lingue estere Segretario di Amministrazione Informatica Istituti professionali - Diploma di maturità Analista contabile Operatore commerciale Sett. economico aziendale progetto '92 Tecnica-alberghiera Segretario di amministrazione Operatore commerciale dei prodotti alimentari Operatore turistico Tecnico gestione aziendale Tecnico impresa turistica Tecnico dei servizi turistici Tecnico dei servizi della ristorazione Diploma di qualifica Addetto alla contabilità di azienda Contabile d'azienda Addetto alla segreteria di azienda Segretario di azienda Addetto alle aziende di spedizione e trasporto e operatore commercio con l'estero Addetto agli uffici assicurativi Corrispondente commerciale in lingua estera Stenodattilografo in lingue estere Addetto alla conservazione dei prodotti alimentari Addetto agli uffici turistici Computerista commerciale Accompagnatore turistico Licenza di avviamento commerciale Operatore gestione aziendale Operatore impresa turistica Diploma di scuola superiore per interpreti e traduttori Diploma di Interprete e traduttore Istituto professionale alberghiero Diploma di qualifica per Addetto alla segreteria e all'amministrazione di albergo Addetto alla segreteria e amministrazione (dopo il diploma di computista commerciale) 4 anni Passo 4: iniziare l'attività di agente di commercio Sei quasi pronto per iniziare la tua carriera nelle vendite come agente di commercio professionista! Una volta accreditati al ruolo agenti per intraprendere l'esercizio dell'attività di agenzia e rappresentanza di commercio dovrai presentare una S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività) da inviare telematicamente al Registro delle Imprese, unitamente al contratto di agenzia. Passo 5: Sviluppare una Rete di Contatti La costruzione di una rete di contatti è fondamentale nel mondo degli agenti di commercio. Stabilisci relazioni con produttori, distributori e altri agenti di commercio. Partecipare a fiere commerciali e eventi del settore può essere un ottimo modo per ampliare la tua rete professionale. Passo 6: Pianificare una Strategia di Marketing Elabora una strategia di marketing per promuovere te stesso come agente di commercio. Utilizza strumenti online come i social media e crea un sito web professionale che presenti i tuoi servizi, le tue competenze e le testimonianze dei clienti. La visibilità online è essenziale per attirare nuovi clienti. Passo 7: Gestione Finanziaria Responsabile La gestione finanziaria è un aspetto critico del successo come agente di commercio. Impara a gestire le tue finanze in modo responsabile, tieni accurati registri contabili e stabilisci un sistema per la fatturazione e la gestione dei pagamenti. Passo 8: Resta Aggiornato sulle Tendenze di Mercato Il mondo del commercio è in costante evoluzione. Resta aggiornato sulle tendenze di mercato, le nuove tecnologie e gli sviluppi nel settore in cui operi. Questo ti permetterà di adattarti rapidamente alle mutevoli esigenze del mercato. Passo 9: Risoluzione dei Problemi e Servizio Clienti Sii preparato ad affrontare problemi e a fornire un servizio clienti eccellente. La tua reputazione come agente di commercio dipende dalla tua capacità di risolvere i problemi in modo tempestivo ed efficiente. Passo 10: Continua a Sviluppare le Tue Competenze La formazione continua è la chiave del successo a lungo termine. Partecipa a workshop, seminari e corsi di aggiornamento per migliorare costantemente le tue competenze e rimanere competitivo nel mercato. In conclusione, diventare un agente di commercio in Italia richiede impegno, formazione e abilità relazionali. Seguendo questa guida, sarai meglio preparato per affrontare le sfide e sfruttare al massimo le opportunità che questa professione dinamica può offrire. Buona fortuna nella tua carriera come agente di commercio! Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci, il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.

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