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- Quali sono i doveri contrattuali dell’agente di commercio verso la mandante?
Analisi normativa, effetti pratici e checklist operativa per chi lavora nel campo delle vendite Per chi fa l’agente di commercio conoscere con precisione i doveri contrattuali verso la mandante non è un esercizio accademico: è la base per operare in sicurezza, evitare contenziosi e massimizzare il proprio valore professionale. In Italia la disciplina del contratto di agenzia trova i suoi capisaldi nel Codice Civile (artt. 1742–1752) , integrata da leggi speciali, prassi e dagli AEC/CCNL di categoria. Qui trovi una ricostruzione organica — normativa, giurisprudenziale e pratica — dei principali obblighi che gravano sull’agente, con riferimenti alle fonti principali. Quadro normativo di riferimento Le regole essenziali sono codificate nel Codice Civile (Capo X del contratto di agenzia: artt. 1742–1752) e integrate dalla Legge 3 maggio 1985, n. 204 per la disciplina specifica degli agenti e rappresentanti di commercio. Negli ultimi anni la contrattazione collettiva (AEC/CCNL) ha poi precisato modalità operative, tempistiche e adempimenti pratici (estratti conto, distinte provvigionali, ecc.). ⭕I doveri principali di un agente di commercio 1. Promuovere la conclusione dei contratti nella zona assegnata L’obbligo fondamentale dell’agente è promuovere, in modo stabile e continuativo, la conclusione di contratti per conto della mandante nella zona prevista dal mandato: è il cuore stesso dell’attività di agenzia. La prestazione è retribuita con provvigioni in base ai risultati ottenuti. 2. Tutelare gli interessi della mandante — lealtà e buona fede (art. 1746 c.c.) Il Codice Civile impone che l’agente, nello svolgimento dell’incarico, tuteli gli interessi del preponente e agisca con lealtà e buona fede . È un principio generale che orienta tutta l’attività: l’agente non può mettere in atto comportamenti che rechino danno alla mandante o che pregiudichino la possibilità di ottenere commissioni. 3. Osservare le istruzioni ricevute e usare diligenza professionale Pur essendo autonomo nell’organizzazione, l’agente deve adempiere l’incarico in conformità alle istruzioni fornite dalla mandante e svolgere l’attività con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalla prassi del settore. Non rispettare istruzioni rilevanti può costituire giusta causa di recesso. 4. Fornire informazioni di mercato e segnalare opportunità/criticità L’agente è tenuto a trasmettere alla mandante tutte le informazioni utili sulle condizioni di mercato nella zona assegnata, nonché ogni elemento che possa influire sulla convenienza dei singoli affari (es. prezzi concorrenti, richieste specifiche, problemi qualitativi segnalati dai clienti). Questa attività informativa è spesso decisiva per le scelte commerciali della mandante. 5. Rendicontazione, documentazione e controllo delle provvigioni (art. 1749 c.c. e prassi AEC) L’agente deve cooperare alla corretta documentazione degli affari: invio di copie d’ordine/fatture, tenuta di ricevute, segnalazione tempestiva delle vendite concluse. La mandante è peraltro obbligata a consegnare all’agente gli estratti conto provvigionali entro termini stabiliti (ad es. trimestrali secondo prassi e AEC), che l’agente deve controllare e contestare per tempo in caso di discrepanze. 6. Gestione di incassi e somme: limiti e obblighi di restituzione L’attività di incasso, se svolta dall’agente, è regolata: di norma l’incasso è un compito accessorio che richiede un accordo chiaro e una specifica remunerazione (indennità di incasso). L’agente che riceve somme per conto della mandante è tenuto a consegnarle e a restituire eventuali provvigioni riscosse indebitamente secondo i limiti stabiliti dalla legge (art. 1748 e correlati). 7. Segretezza e divieto di concorrenza (clausole e limiti) L’agente deve mantenere riservate le informazioni commerciali ricevute dalla mandante. Inoltre, il contratto può prevedere patto di non concorrenza post-contrattuale : tale patto è lecito se conforme alle norme e accompagnato da un equo corrispettivo. Durante il mandato, l’agente non deve svolgere attività in conflitto di interessi; la legge (e la prassi) sancisce limiti all’attività concorrente per tutelare la mandante. 8. Cooperazione nella gestione dei reclami e post-vendita L’agente deve agevolare la gestione dei resi, dei reclami e delle pratiche di post-vendita segnalando tempestivamente i problemi e supportando la mandante nelle soluzioni. La buona cura del cliente dopo la vendita tutela la reputazione del marchio e il diritto alla provvigione. (Fonti: prassi AEC/guide di categoria). 9. Adempimenti formali e rispetto delle normative (privacy, antiriciclaggio, sicurezza) L’agente è responsabile del rispetto delle norme applicabili alla sua attività: GDPR per il trattamento dei dati cliente, normative antiriciclaggio quando rilevanti, obblighi fiscali e contabili. La non conformità può ricadere anche sulla mandante (es. responsabilità congiunta) e pregiudicare il rapporto. Conseguenze di violazioni e strumenti di tutela per la mandante Recesso per giusta causa : violazioni gravi dei doveri di lealtà, diligenza o rispetto delle istruzioni possono giustificare il recesso immediato. Sanzioni contrattuali e civile responsabilità : l’agente può essere chiamato a risarcire il danno derivante da comportamenti colposi o dolosi. Perdita di provvigioni o restituzione somme : in casi specifici l’agente deve restituire provvigioni o somme incassate indebitamente o non ancora dovute. Buone prassi operative per l’agente Il rapporto agente–mandante è un equilibrio: grande autonomia d’azione per l’agente, ma con obblighi rigorosi di tutela, informazione e lealtà. Alla base di tutto resta il principio di buona fede e la necessità di trasparenza reciproca. Per approfondire le norme e trovare modelli operativi, consulta: il testo del Codice Civile (art. 1742–1752), la Legge 204/1985 , le guide delle Camere di Commercio e i commenti degli ordini professionali e delle associazioni di categoria (Federagenti, Confcommercio), Questi i nostri consigli agli agenti di commercio per provare a mantenere una buona prassi operativa nei confronti della mandante. Richiedi istruzioni scritte per politiche di sconto, resi e condizioni particolari. (Documentale = tutela). Conserva copia di ogni ordine, ricevuta e fattura; aggiorna il CRM o registro vendite mensilmente. Controlla estratti conto trimestrali: confronta le cifre e segnala discrepanze entro i termini. Mantieni riservatezza : protocolla le informazioni sensibili su clienti e listini. Forma continua : aggiornati su normative (privacy, antiriciclaggio) e sui prodotti della mandante. Comunica tempestivamente problemi di consegna, qualità o insolvenze dei clienti. Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci , il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.
- Versi, ma non sempre incassi: il caso dei contributi silenti Enasarco e il ruolo della politica
Contributi silenti Enasarco agenti di commercio: cosa sono e come funzionano Ne avevamo già parlato qui : nel lessico previdenziale italiano, poche espressioni suonano così amare come “contributi silenti” . Per gli agenti e rappresentanti di commercio, il tema riguarda i versamenti effettuati a Enasarco che, in assenza dei requisiti minimi per la prestazione, non si trasformano in pensione e non risultano oggi cumulabili con i contributi INPS. È qui che nasce l’anomalia: una contribuzione obbligatoria che può restare, di fatto, senza sbocco previdenziale. Il punto centrale è questo: la Fondazione Enasarco è qualificata dalle istituzioni come ente privato di previdenza obbligatoria che eroga prestazioni integrative rispetto alla pensione INPS Gestione commercianti, e gli agenti e rappresentanti di commercio risultano soggetti a una doppia iscrizione, INPS ed Enasarco. Il Parlamento ha ribadito proprio questo schema nelle risposte e negli atti dedicati alla questione dei silenti. Perché si parla di “silenti” Il termine non è solo giornalistico, ma descrive una situazione molto concreta. Chi cessa l’attività senza raggiungere i requisiti pensionistici interni a Enasarco può ritrovarsi con contributi versati per anni, ma senza una prestazione corrispondente. Nella discussione parlamentare, la platea dei silenti è stata stimata in circa 650 mila persone nel 2020 e in circa 700 mila nel 2024 e nel 2025, a conferma di un fenomeno strutturale e non episodico. Questo è il motivo per cui il tema è diventato, negli anni, una piccola frattura aperta nel sistema previdenziale degli agenti. Le associazioni di categoria, le interrogazioni parlamentari e le campagne di sensibilizzazione hanno continuato a riportarlo al centro del dibattito, proprio perché non si tratta di una questione marginale: riguarda un’area professionale ampia, mobile, spesso soggetta a passaggi di carriera, interruzioni e cambi di mandato. Il nodo tecnico: perché oggi non si "cumula" Sul piano giuridico, il punto più importante è uno: oggi la contribuzione Enasarco non è cumulabile né ricongiungibile con quella INPS . La Fondazione richiama da tempo la Cassazione, che ha ribadito la natura integrativa e obbligatoria della previdenza Enasarco e l’inapplicabilità degli istituti di cumulo e totalizzazione quando i periodi assicurativi risultano coincidenti. In pratica, l’ostacolo non è solo amministrativo, ma strutturale : l’agente di commercio è contemporaneamente dentro due sistemi previdenziali che nascono con funzioni diverse. L’INPS copre il primo pilastro, Enasarco aggiunge una tutela integrativa obbligatoria. Proprio questa sovrapposizione dei periodi rende difficile applicare meccanismi pensati per gestioni separate e non coincidenti. La risposta della Camera del 2023 è molto netta anche su un altro punto: i contributi silenti, così come oggi configurati, possono essere letti come somme versate obbligatoriamente che non arrivano al riconoscimento di una prestazione pensionistica; per questo il Governo aveva ammesso la possibilità di valutare un intervento normativo, pur subordinandolo alla sostenibilità finanziaria della Fondazione. Cosa è cambiato nel dibattito politico nel 2024 e nel 2025 Negli ultimi due anni il tema è uscito dalla sola sfera tecnica ed è tornato a essere un tema politico. L’8 ottobre 2024 la Camera ha approvato un ordine del giorno che impegnava il Governo a cercare una soluzione per i silenti Enasarco, con un invito a dialogare con la Fondazione per valutare iniziative utili a raggiungere una forma di tutela o valorizzazione dei contributi versati. A dicembre 2024 il Parlamento è tornato sul punto con toni ancora più espliciti, parlando di 700 mila silenti e della necessità di un intervento legislativo. Il Governo, tramite il sottosegretario Claudio Durigon, ha dato parere favorevole ma sempre “nei limiti dei vincoli di finanza pubblica” : tradotto, apertura politica sì, soluzione strutturale ancora no. Nel 2025 il dossier è rimasto vivo in Parlamento: al Senato sono state presentate interrogazioni che chiedevano esplicitamente di valutare cumulo, totalizzazione o valorizzazione dei contributi Enasarco con quelli di altre gestioni, e alla Camera un atto parlamentare ha ribadito che circa 700 mila iscritti rientrerebbero nella platea dei “silenti”. A maggio e giugno la stampa e le agenzie hanno continuato a seguire il tema, mentre a dicembre 2025 una nuova iniziativa parlamentare ha chiesto alla ministra del Lavoro di intervenire su quella che viene definita una delle più gravi ingiustizie previdenziali per gli agenti di commercio. Nel 2026 la questione non è sparita dai radar istituzionali: la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali ha convocato e poi svolto un’audizione di Enasarco nell’ambito dell’indagine su equilibrio e risultati delle gestioni previdenziali. Anche qui il messaggio è lo stesso: la partita è aperta, ma una soluzione normativa non è ancora arrivata. Esiste almeno una via d’uscita? Sì, ma è parziale. Dal 1° gennaio 2024 Enasarco ha attivato la rendita contributiva ordinaria , destinata agli iscritti che abbiano maturato almeno 5 anni di anzianità contributiva, abbiano compiuto 67 anni e risultino iscritti alla Fondazione dal 1° gennaio 2012 in poi. Gli iscritti antecedenti al 1° gennaio 2012, però, restano esclusi da questa prestazione. Per questo la rendita contributiva è un passaggio importante, ma non risolve il problema storico dei silenti “anziani”. C’è poi la strada della contribuzione volontaria , che Enasarco consente solo in presenza di specifiche condizioni: almeno 5 anni di anzianità contributiva, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente la cessazione, e domanda da presentare entro due anni dal 1° gennaio successivo alla cessazione dell’attività. Anche qui però siamo davanti a uno strumento utile per alcuni, non a una risposta generale al problema dei contributi silenti. Perché la questione conta ancora oggi Il tema non è solo previdenziale. È anche un tema di fiducia nel patto tra lavoro e tutela sociale . Nel 2025 Enasarco ha aggiornato minimali e massimali contributivi: per gli agenti plurimandatari il minimale è pari a 507 euro e il massimale a 30.057 euro , mentre per i monomandatari il minimale è 1.011 euro e il massimale 45.085 euro . Sono numeri che aiutano a capire quanto sia concreta e continuativa la contribuzione richiesta alla categoria. In parallelo, la Fondazione continua a presentarsi come un ente con un ruolo previdenziale e assistenziale ampio, ma la presenza di una vasta platea di iscritti non più attivi e non pensionati mostra che la questione dei silenti è tutt’altro che chiusa. La politica ne ha riconosciuto la rilevanza, la giurisprudenza ne ha delimitato i margini, e la categoria continua a chiederne una soluzione strutturale. Oggi parlare di cumulo dei contributi silenti Enasarco significa raccontare una battaglia ancora in corso, non una riforma già compiuta. La cornice giuridica attuale non consente il cumulo con INPS, la rendita contributiva copre solo una parte degli iscritti e il Parlamento ha più volte chiesto di trovare una soluzione, anche in considerazione dell’ampiezza del fenomeno. Il nodo, quindi, non è più se il problema esista. Il nodo è quando, e con quali risorse, si deciderà di risolverlo. Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci , il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.
- Forfettario vs Ordinario: cosa conviene ad un agente di commercio e quando?
Per un agente di commercio ENASARCO il forfettario spesso conviene molto: tassa meno la parte “utile” del fatturato e semplifica la burocrazia. Superare la soglia dei €85.000 può far perdere molto margine netto perché si passa all’ ordinario (IRPEF progressiva + contributi). L’avvocato Jacopo Mannini e diversi osservatori fiscali hanno notato che il forfettario, con soglia fissata a €85.000 e la forfetizzazione dei costi, può creare un incentivo a rimanere sotto soglia — perché la “salita” nell’ordinario spesso peggiora il netto se non si hanno costi reali elevati. È una criticità discussa pubblicamente nei mesi/anni recenti. Il forfettario è molto conveniente per chi non ha grandi costi deducibili e sta sotto la soglia dei €85.000 (soprattutto nei primi 5 anni con aliquota 5%) Se fatturi intorno ai €80–90k chiedi subito una simulazione personalizzata: con ENASARCO la “forchetta” di convenienza è molto sensibile. Restare sotto 85k può essere razionale, ma crescere può essere redditizio se pianificato bene (investimenti/deduzioni, struttura di costi e gestione contributiva). Qui i numeri chiave e le mosse pratiche. Alcuni numeri rapidi (ipotesi usate: ATECO agente coeff. 62%, forfettario 15%, ENASARCO 8,5% quota agente, INPS commercianti: minimale €4.549,70 + 25,48% eccedenza) Netti stimati (arrotondati): Fatturato €30.000 → Forfettario ≈ €20.493 ; Ordinario ≈ €15.751 Fatturato €50.000 → Forfettario ≈ €34.922 ; Ordinario ≈ €25.520 Fatturato €85.000 → Forfettario ≈ €59.367 ; Ordinario ≈ €40.396 Fatturato €86.000 → Forfettario ≈ €60.066 ; Ordinario ≈ €40.785 Fatturato €130.000 → Forfettario ≈ €90.796 ; Ordinario ≈ €57.886 Fatturato €167.000 → Forfettario ≈ €116.638 ; Ordinario ≈ €72.266 Che cosa dicono i numeri — in parole semplici Il vantaggio del forfettario è concreto : a parità di fatturato il netto può essere molto più alto perché la base imponibile è solo una percentuale forfettaria del fatturato (qui uso 62% per agenti). Il “colpo” avviene oltre 85k : superata la soglia, si passa all’ordinario e il netto cala drasticamente se non si hanno costi deducibili importanti. Non è vero che la parità è sempre a €30k : il punto di equilibrio dipende molto da aliquote (forfettario 5%/15%), contributi reali e costi. Con le ipotesi qui usate la differenza è significativa anche a 30k. Tra 85k e ~167k si può finire a “lavorare per pagare imposte e contributi”: serve fatturato molto più alto per raggiungere lo stesso netto che si avrebbe in forfettario a 85k. Perché succede (due parole tecniche su cosa dover tenere a mente) Forfettario = si tassa solo la parte forfettaria del fatturato (coefficiente) con aliquota sostitutiva → agevolazione. Ordinario = contributi deducibili + IRPEF progressiva su base imponibile reale → con pochi costi deducibili il carico fiscale sale molto. Agenti: ENASARCO aggiunge un onere (quota agente ≈ 8,5% delle provvigioni) a cui si somma la contribuzione INPS commercianti → doppio impatto sulla liquidità e sulla base imponibile. Cosa conviene fare: consigli pratici e immediati Pianifica prima di crescere : se sei vicino agli 80–90k, parla col commercialista prima di accettare nuovi mandati o ordini. Valuta i costi deducibili reali : se puoi dimostrare costi veri (auto aziendale, collaboratori, ufficio, ecc.) l’ordinario può diventare meno penalizzante. Simula sempre i numeri con ATECO, monomandato/plurimandato e reale ENASARCO applicata: piccoli dettagli (come la quota ENASARCO effettiva o il minimale INPS) cambiano molto. Considera soluzioni pratiche : uscite graduali, investimenti deducibili, o rafforzamento dei costi per “ammortizzare” la progressività IRPEF. Non improvvisare la crescita : spesso conviene crescere dopo aver pianificato spese e assicurato che il passo aumenti il vero reddito netto. Se ti è piaciuto questo articolo e hai bisogno di un supporto specializzato contattaci , il nostro team commerciale è a tua disposizione per provare a studiare insieme a te un modello di recruiting in linea con le tue necessità e la tua cultura aziendale.
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- Ricerca Venditori | Ricerca e Selezione Personale | A&B Associati srl | Italia
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La solidità del nostro cliente si basa su diversi pilastri strategici: Ampia Copertura del Mercato. L'azienda opera su tutto il territorio nazionale, con una presenza capillare e un portafoglio clienti in costante crescita. Offerta Personalizzata e Flessibile. Sostenibilità e Transizione Energetica. Affidabilità e Qualità del Servizio. L'azienda garantisce elevati standard di qualità e un'assistenza clienti multicanale, in grado di offrire risposte rapide ed efficaci. L'Agente di Commercio ricercato vanta un'esperienza pregressa nel mondo della vendita di servizi e prodotti business e consumer maturata preferibilmente nei settori Energy, TLC e Servizi e ha una conoscenza approfondita del mercato e del territorio locale di riferimento. Viene offerto un inserimento da Agente DIRETTO, provvigioni ai più alti livelli del mercato, canvass e gare con pacchetto di avviamento consistente, ricorrenti. Formazione, supporti commerciali e promo-pubblicitari continuativi, affiancamento. VAI ALLA RICERCA MONZA E BRIANZA, MARCHE posizione AGENTI PLURIMANDATARI settore PUBBLICITA' ESTERNA E STRADALE, DOOH Il nostro cliente dal 1961 è leader nel settore arredo urbano pubblicitario ed è presente con più di 20.000 impianti geolocalizzati di proprietà installati in oltre 700 comuni Italiani. Inoltre vengono gestiti dall'azienda oltre 400 autobus per la pubblicità itinerante e, grazie ad accordi con le maggiori compagne di trasporto italiano, il Gruppo dispone di una potenza di fuoco di circa 10.000 spazi pubblicitari pubblicabili, periodici, quindicinali e mensili. Nello specifico l'azienda offre alla sua clientela la possibilità di comunicare la propria immagine attraverso impianti di pubblica utilità (paline di fermate e pensiline di attesa autobus, impianti arredo urbano...) oppure impianti pubblicitari (cartelli, poster, display…). La società è impegnata in un percorso di rinnovamento e di potenziamento della rete commerciale; a tal proposito si ricercano nuovi agenti Plurimandatari con esperienza specifica nel settore pubblicitario e/o dei servizi alle imprese. Offerto mandato Enasarco con provvigioni di livello, canvass trimestrali, possibilità di incentivi economici/rimborso spese/contribuzione mensile, possibilità di affidamento di portafoglio clienti territoriali. Le aree sono oggetto di convenzioni tra il nostro Cliente e le amministrazioni comunali. VAI ALLA RICERCA PIEMONTE, TRIVENETO, EMILIA ROMAGNA, LAZIO, CAMPANIA posizione AGENTI PLURIMANDATARI settore SISTEMI DI LOCALIZZAZIONE E GESTIONE FLOTTE AZIENDALI Il nostro cliente è un fornitore internazionale (con sedi operative anche in Italia) specializzato in soluzioni di geolocalizzazione e telematica per flotte aziendali, operativo dal 2009. La sua proposta punta a combinare hardware professionale, piattaforme cloud e servizi operativi per la gestione del parco veicoli. Da anni è partner commerciale di Anas. La società offre una combinazione praticabile tra precisione operativa (posizionamento rapido e reportistica), affidabilità infrastrutturale e strumenti di sicurezza per ridurre furti, responsabilità alla guida e fermi macchina. L’approccio è orientato alla personalizzazione delle soluzioni per settore e all’affiancamento operativo (demo, assistenza e formazione). L'azienda nel 2026 è impegnata in un piano di sviluppo e potenziamento della rete commerciale italiana; si ricercano pertanto agenti di commercio provenienti da mercati sinergici (leasing, ricambi, assicurazioni, carte carburanti, etc) ed interessati a lavorare con uno dei big player del settore. VAI ALLA RICERCA > NOVITA' & APPROFONDIMENTI Versi, ma non sempre incassi: il caso dei contributi silenti Enasarco e il ruolo della politica Per gli agenti e rappresentanti di commercio, il tema riguarda i versamenti effettuati a Enasarco che, in assenza dei requisiti minimi per la prestazione, non si trasformano in pensione e non risultano oggi cumulabili con i contributi INPS. Forfettario vs Ordinario: cosa conviene ad un agente di commercio e quando? Per un agente di commercio ENASARCO il forfettario spesso conviene molto: tassa meno la parte “utile” del fatturato e semplifica la burocrazia. Superare la soglia dei €85.000 può far perdere molto margine netto perché si passa all’ordinario (IRPEF progressiva + contributi). Contributi Enasarco: deducibilità secondo il principio di cassa – Cosa devono sapere gli agenti di commercio La deducibilità dei contributi Enasarco secondo il principio di cassa è un’opportunità concreta per ridurre l’imposizione fiscale. Conoscere norme, prassi e sentenze ti consente di gestire in modo proattivo i versamenti e di evitare sorprese. Desideri maggiori informazioni sui nostri modelli operativi? Compila il form indicando un Tuo recapito, un nostro consulente Ti contatterà per analizzare la Tua esigenza e studiare insieme a Te la soluzione più idonea Ragione Sociale email aziendale Nome e Cognome Posizione in azienda Città Tel. Messaggio Grazie! Il messaggio è stato inviato. Invia ISCRIVITI ALLA NOSTRA BANCA DATI Dai un'occhiata alla nostra Career Page. Compila il form per iscrivere e/o aggiornare il tuo profilo all'interno dei nostri Data Base; Ti contatteremo per presentarTi opportunità in linea con la Tua storia professionale. ISCRIVITI LE NOSTRE RICERCHE Dai un' occhiata alle offerte dei nostri Clienti, collaboriamo solo con aziende serie e con progetti professionalmente interessanti. 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- Rif. 20030- Ricerca Area Manager Energia e Gas | A&B Associati srl
Eccellenza del basso piemonte, il nostro cliente è una società energetica in forte crescita che recentemente i è quotata in borsa. Ricerchiamo tre nuovi area manager per lo sviluppo del canale indiretto (agenzie) nel canale massmarket, business e PMI. LE NOSTRE RICERCHE: INFORMAZIONI CHIARE E TRASPARENTI AL SERVIZIO DELL'AGENTE DI COMMERCIO E DEL PROFESSIONISTA. A&B, DAL 1987 IL PUNTO DI INCONTRO TRA LE AZIENDE E I MIGLIORI PROFESSIONISTI DELLA VENDITA SERVIZI DI RECRUITMENT COMMERCIALE : RICERCA DI AGENTI DI COMMERCIO, DIRETTORI COMMERCIALI, RICERCA VENDITORI E FUNZIONARI DI VENDITA, AREA MANAGER, SALES ACCOUNT, SALES MANAGEMENT & PERSONALE QUALIFICATO CODICE RICERCA: Rif. 20030 AREA GEOGRAFICA: TRIVENETO, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, PUGLIA PROFILO RICERCATO: AREA MANAGER SETTORE : ENERGIA E GAS, MONITORAGGIO ENERGETICO CANALE DI VENDITA : RESIDENZIALE, SMALL BUSINESS, BUSINESS, PMI INFO AZIENDA Il nostro Cliente è la più importante Società energetica del basso Piemonte, recentemente quotata in borsa e attiva nella fornitura di energia elettrica e gas per tutte le tipologie di utenti, dal privato alla grande imprese passando per i reseller (più di 40 quelli serviti). Nell'ambito di un piano di sviluppo commerciale dell'operatore in nuove regioni di Italia, la società ci ha affidato un mandato di ricerca per trovare n. 3 nuovi SALES AREA MANAGER per lo sviluppo del canale INDIRETTO della società composto da agenzie, micro-agenzie e agenti singoli strutturati. JOB PROFILE La risorsa ricercata proviene, preferibilmente, dal settore delle utilities energetiche. Deve possedere esperienza nella gestione e nel reclutamento di business partner (agenzie in primis) e una conoscenza approfondita delle dinamiche del mercato business-pmi. Al professionista che individueremo verrà infatti demandato un progetto di sviluppo commerciale che prevederà, a tendere, la gestione di un massimo di 10 strutture. Il mercato di riferimento, come già segnalato, è inerente al mondo business-aziendale; vi sarà comunque la possibilità di approcciare, tramite i partner commerciali, anche clientela basso-spendente (mass-market small business e residenziale). Il/la candidato/o ingaggiato riporterà direttamente al direttore commerciale di canale con cui avrà la possibilità di confrontarsi in merito a strategie e piani di sviluppo. Soft skill richieste : spirito collaborativo, problem solving e capacità di mediazione; competenze informatiche di base suite Office e utilizzo dei fogli di calcolo), attitudine all' analisi e alla reportistica. OFFERTA CONTRATTUALE Contratto subordinato a tempo indeterminato. Ral prevista: fino a 50 .000 euro annui di base fissa + bonus su produzione e margine operativo lordo. Auto aziendale e benefits completi. PER CANDIDARTI Invia una email a: moduloagenti@aebassociati.it specificando il codice di ricerca della posizione che ti interessa. In alternativa: CLICCA QUI PER CANDIDARTI ISCRIVITI ALLA NOSTRA BANCA DATI








