CCNL Commercio 2026 — Livelli, Tabelle e Calcolo Stipendio per il Personale Commerciale
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CCNL Commercio 2026: quanto pesa davvero la tua busta paga?
Se lavori nel settore commerciale questo articolo è pensato per darti risposte concrete e immediatamente utilizzabili: troverai i livelli retributivi aggiornati, le tabelle paga convertite in RAL, esempi pratici di calcolo per 3° e 5° livello sia full-time che part-time, e la spiegazione chiara di tutte le voci che incidono sul netto mensile.
In questo approfondimento proviamo ad interpretare gli ultimi adeguamenti economici concordati in sede contrattuale, confrontando le tabelle ufficiali con le prassi aziendali e spiegando come scatti, superminimi e mensilità aggiuntive modificano il valore reale dello stipendio.
CCNL Commercio: livelli retributivi e stipendio del personale commerciale (fino al 2027!)
Il rinnovo del CCNL del commercio (Terziario, Distribuzione e Servizi) siglato il 22 marzo 2024 per il periodo 2023‑2027 conferma 8 livelli di inquadramento (numerati da I a VII più il livello Q “Quadri”) oltre a due categorie di “operatori di vendita” (1ª e 2ª categoria).
Ogni livello corrisponde a mansioni e responsabilità diverse: ad esempio i Quadri occupano posizioni direttive, i livelli I‑IV comprendono impiegati di concetto o operai specializzati, mentre i livelli V‑VII riguardano impiegati d’ordine, operai comuni e addetti a mansioni semplici.
Gli operatori di vendita (cassieri, commessi) sono suddivisi in 1ª e 2ª categoria.
Tabelle retributive aggiornate
Le tabelle retributive definiscono i minimi salariali lordi mensili (paga base + indennità di contingenza) per ciascun livello.
Ad esempio, dalla decorrenza del 1° novembre 2025 i minimi contrattuali mensili lordi (paga base + contingenza) sono circa: Quadri €2.183,09; Liv. I €1.966,54; Liv. II €1.701,04; Liv. III €1.453,94; Liv. IV €1.257,46; Liv. V €1.136,07; Liv. VI €1.019,94; Liv. VII € 873,22; Operatore vendite 1ª cat. €1.187,00; 2ª cat. € 994,96.
Nella tabella seguente si riportano questi valori con il corrispondente RAL annuo (14 mensilità):
Livello | Lordo mensile (paga base+contingenza) | RAL (14 mensilità) |
Quadri | € 2.183,09 | € 30.563,26 |
I (Impiegati direttivi) | € 1.966,54 | € 27.531,56 |
II (Impiegati di concetto) | € 1.701,04 | € 23.814,56 |
III | € 1.453,94 | € 20.355,16 |
IV | € 1.257,46 | € 17.604,44 |
V | € 1.136,07 | € 15.904,98 |
VI | € 1.019,94 | € 14.279,16 |
VII | € 873,22 | € 12.225,08 |
Operatore vendite 1ª cat. | € 1.187,00 | € 16.618,00 |
Operatore vendite 2ª cat. | € 994,96 | € 13.929,44 |
(Fonte: tabelle CCNL Commercio Confcommercio, adeguamenti dal 1/11/2025; RAL calcolato su 14 mensilità incluse tredicesima e quattordicesima.)
Va notato che le tabelle riportano solo il minimo sindacale (paga base+contingenza). A questi valori si aggiungono in busta paga altri istituti contrattuali (vedi oltre).
Dopo ogni rinnovo contrattuale i minimi tabellari vengono aggiornati e alle nuove basi si «innestano» ulteriori voci come indennità, scatti, ecc..
In particolare, l’accordo 2024-2027 prevede incrementi progressivi del minimo mensile (al IV livello pari a +240€ complessivi riparametrati agli altri livelli). Gli aumenti contrattuali sono erogati in più tranche (ad es. +70€ dal 4/2024, +30€ dal 3/2025, +35€ dal 11/2025, +35€ dal 11/2026, +40€ dal 2/2027). Inoltre è previsto un importo una tantum di €350 (187€+187€ a luglio 2024/2025).
In sintesi, a fine 2026 il minimo contrattuale sarà aumentato di +170€/mese (rispetto ad apr.2024).
Voci fisse della busta paga
Alla retribuzione base vanno aggiunte le indennità fisse e continuative previste dal contratto: indennità di contingenza (EDR) e, ove applicabile, il “terzo elemento” provinciale. Le mensilità ordinarie di paga base si integrano poi con altri istituti previsti dal CCNL, quali:
Scatti di anzianità: il CCNL commerico prevede fino a 10 scatti di anzianità, maturabili ogni 3 anni di servizio. Ad ogni scatto il lordo aumenta di un importo fisso (variabile per livello, es. circa €20-30 per il V livello). Gli scatti sono calcolati sul lordo e influenzano anche tredicesima, quattordicesima e TFR.
Superminimi individuali/collettivi: somme aggiuntive che l’azienda può riconoscere oltre il minimo contrattuale. Possono essere assorbiti solo se previsto da accordi.
Retribuzioni differite (mensilità aggiuntive): il contratto prevede 14 mensilità complessive (tredicesima e quattordicesima). Ciascuna mensilità aggiuntiva è pari al lordo di una mensilità ordinaria e si calcola includendo anche gli scatti maturati.
Pertanto, la retribuzione lorda annua (RAL) di un lavoratore del commercio si ottiene sommando tutte le mensilità ordinarie (paga base+contingenza) e aggiungendo 13ª e 14ª mensilità. In altre parole, alle voci fisse indicate dalle tabelle si aggiungono scatti, indennità e mensilità aggiuntive.

Nella busta paga del CCNL Commercio sono incluse la retribuzione tabellare (paga base+contingenza) e tutte le voci accessorie (scatti, indennità, mensilità aggiuntive, ecc.).
Calcolo dello stipendio netto (esempi pratici)
Dallo stipendio lordo mensile si devono detrarre i contributi previdenziali INPS (per i dipendenti del commercio circa il 9,19%), l’IRPEF e le addizionali regionali/comunali.
Sull’imponibile residuo si applicano le aliquote IRPEF 2026 (fino a 28.000€ al 23%, sino a 50.000€ al 33%, oltre al 43%), con le detrazioni per lavoro dipendente calcolate in base al reddito. In pratica il netto mensile si ottiene come:
Netto = Lordo – (contributi INPS + IRPEF + addizionali) + detrazioni.
Il risultato dipende da fattori individuali (aliquota media, residenza, carichi familiari, ecc.), ma di seguito si riportano esempi indicativi per i livelli 3° e 5°:
3° livello full-time (minimo mensile €1.985 circa): RAL ≈ €27.800 (14 mensilità). Detratti circa il 9,2% di contributi e il 23% di IRPEF con le relative detrazioni, lo stipendio netto mensile risulta all’incirca €1.470.
5° livello full-time (minimo mensile €1.662 circa): RAL ≈ €23.300. Netto mensile indicativo ≈ €1.260.
Con contratto part-time (ad es. al 50% con 20 ore settimanali), la retribuzione lorda si calcola in misura proporzionale alle ore effettive. In altri termini, un part-time al 50% percepirà circa la metà di quanto un full-time: ad esempio nel 3° livello ciò corrisponde a un lordo di ≈€992 al mese e a un netto di circa €810; nel 5° livello ≈€831 lordo (netto ~€630).
Le regole di calcolo dei contributi e delle imposte sono le stesse: cambia semplicemente la base imponibile ridotta proporzionalmente.
Differenze Contratto tempo pieno vs part-time
Il CCNL Commercio disciplina entrambi i tipi di contratto. Le retribuzioni di base (paga tabellare, contingenza, scatti, ecc.) sono le stesse e in busta paga compaiono le stesse voci sia per il full-time sia per il part-time.
Tuttavia, per il part-time il lordo viene ridotto in proporzione alle ore lavorate. Ad esempio, un “part-time al 50%” su 40 ore settimanali viene remunerato il 50% del minimo tabellare.
Dal punto di vista normativo, il rinnovo 2024 ha ampliato le clausole elastiche e flessibili per il part-time, consentendo un certo grado di variazione oraria concordata. In particolare sono state introdotte maggiori possibilità di variazione dell’orario di lavoro e nuove causali per i contratti a tempo determinato.
Ciò significa che, a parità di livello e ore annue, un lavoratore part-time ha gli stessi diritti retributivi del corrispondente full-time (pro quota).
Aumenti salariali e aggiornamenti 2026
Il rinnovo contrattuale 2024‑2027 prevede ulteriori aumenti retributivi in scadenze future. In particolare, dal 1° novembre 2026 scatterà un aumento di +35€ mensili per ciascun livello, che si aggiungerà alle tranche precedenti. L’ultima tranche di aumento contrattuale è prevista dal 1° febbraio 2027 con altri +40€. Complessivamente (escluso l’AFAC di €30 dal 2023), il IV livello vedrà un incremento di +240€ mensili rispetto ad aprile 2024, parametrato agli altri livelli.
Sul piano normativo, le modifiche al contratto decorreranno principalmente dal 1° aprile 2024 (nuova classificazione del personale, part-time, bilateralità ecc.), mentre la parte economica è retrodatata al 1° aprile 2023.
Per restare aggiornati sugli importi salariali è consigliabile consultare le note ufficiali di Confcommercio e i servizi del lavoro: il rinnovo prevede meccanismi di adeguamento al costo della vita con aumenti progressivi e somme una tantum, come di consueto per i CCNL del settore.
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