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Influencer, nuova veste da agenti di commercio: la storica sentenza del Tribunale di Roma




Un passo avanti per la tutela del lavoro nell'era digitale


Con la sentenza n. 2615/2024, il Tribunale di Roma ha stabilito un precedente storico nel panorama giuridico italiano, classificando gli influencer che svolgono un'attività di promozione stabile e continuativa per un brand come agenti di commercio.

Questa decisione ha importanti ripercussioni su diversi aspetti del rapporto tra influencer e aziende che di seguito cercheremo di analizzare.


Cosa stabilisce la sentenza?

La sentenza stabilisce che, se sussistono determinate condizioni, l'attività di un influencer può essere considerata come un vero e proprio rapporto di agenzia. In particolare, è necessario che:

  • L'influencer svolga la sua attività in modo professionale, stabile e continuativo per conto di un'azienda.

  • Promuova i prodotti o servizi dell'azienda in modo esclusivo o prevalente.

  • Non sia autonomo nell'organizzazione del proprio lavoro, ma operi sotto le direttive dell'azienda.


Quali sono le conseguenze?


Se un influencer viene riconosciuto come agente di commercio sarà codificato come un regolare professionista della vendita con una serie di diritti e doveri da adempiere.


1. Tutela previdenziale: Gli influencer inquadrati come agenti di commercio avranno diritto alle tutele previdenziali previste da Enasarco, l'ente di previdenza per gli agenti di commercio. Ciò significa che potranno accedere a prestazioni come pensione, indennità di maternità e malattia, e fondo di previdenza complementare.


2. Contratti e compensi: La nuova classificazione comporta l'obbligo per le aziende di stipulare regolari contratti di agenzia con gli influencer, specificando i compiti, i compensi e le modalità di lavoro. I compensi dovranno essere commisurati al lavoro svolto e non potranno essere inferiori ai minimi salariali previsti per gli agenti di commercio.


3. Trasparenza e tracciabilità: L'inquadramento come agenti di commercio impone maggiore trasparenza nei rapporti tra influencer e aziende. Le collaborazioni dovranno essere tracciabili e documentate, con la chiara indicazione dei prodotti o servizi promossi e dei compensi corrisposti.


4. Implicazioni fiscali: La sentenza potrebbe avere anche conseguenze fiscali per gli influencer, che potrebbero essere tenuti ad applicare la ritenuta d'acconto sui compensi ricevuti.


5. Diritto alle provvigioni: calcolate sul volume di vendite generato dai loro contenuti sponsorizzati.


6. Tutele in caso di licenziamento o mancato rinnovo del contratto.



Nonostante la portata innovativa della sentenza, rimangono alcuni aspetti ancora da definire, come la concreta distinzione tra attività di influencer occasionale e professionale e la determinazione dei parametri per configurare un rapporto di agenzia.


Ma quando un influencer diventa agente di commercio? 


La sentenza stabilisce che la chiave sta nella stabilità e continuità della collaborazione con l'azienda. Se l'influencer promuove regolarmente i prodotti del brand, utilizzando contenuti dedicati e link tracciabili, potrebbe rientrare nella definizione di agente di commercio.


Quali sono le implicazioni di questa sentenza?


  • Per le aziende: maggiore chiarezza e trasparenza nei rapporti con gli influencer, con la necessità di regolarizzare le posizioni di lavoro secondo le normative vigenti per gli agenti di commercio.

  • Per gli influencer: tutele e garanzie maggiori, ma anche oneri fiscali e previdenziali da considerare.


La sentenza ha acceso un acceso dibattito nel mondo del marketing e del diritto del lavoro.

  • Da un lato, alcuni vedono questa decisione come un passo necessario per contrastare il lavoro nero e tutelare i diritti degli influencer.

  • Dall'altro, si teme un aumento dei costi per le aziende e una riduzione della flessibilità per gli influencer.


Il futuro di questa nuova interpretazione del lavoro degli influencer è ancora incerto. Si attendono nuovi sviluppi e chiarimenti, sia dalle sedi legali che dal mondo del lavoro.

Cosa è certo è che questa sentenza rappresenta un punto di svolta nel panorama del marketing digitale in Italia. Le aziende e gli influencer dovranno adattarsi a questa nuova realtà, con un occhio di riguardo alla compliance normativa e alle tutele dei lavoratori.


Rimani aggiornato! Seguici per scoprire gli ultimi sviluppi su questa importante sentenza e sul suo impatto sul mondo degli influencer e del marketing digitale in Italia.


Per approfondire:



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