Ciao Poldo
- Tomaso Alessandro

- 2 giorni fa
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Ieri sera Poldo ci ha salutati. E da lunedì il nostro ufficio sarà inevitabilmente un posto un po’ più silenzioso, un po’ meno vivo.
Per anni è stato parte delle nostre giornate, delle nostre abitudini, dei nostri ritmi. Non era una semplice presenza: era casa.
C’era nelle mattine iniziate di corsa, nelle pause improvvisate, nei sorrisi strappati anche quando la giornata sembrava troppo pesante. C’era sempre, con quella dolcezza discreta che non chiedeva quasi nulla e riusciva invece a dare tantissimo.
Aveva i suoi momenti, le sue routine, il suo modo speciale di cercare una carezza o di ricordarci, senza parlare, che a volte basta poco per stare bene. Uno sguardo sincero. Una presenza accanto. Un affetto puro, senza condizioni.
E forse è proprio questo il dolore più grande: accorgersi che qualcuno era diventato parte della tua vita molto più di quanto pensassi, solo nel momento in cui non puoi più incontrare i suoi occhi.
Ci lascia un vuoto difficile da spiegare, perché certi legami non hanno bisogno di parole per diventare profondi. Entrano piano nella quotidianità e finiscono per abitarne ogni angolo.
Caro Poldo, grazie per ogni momento condiviso, per l’affetto silenzioso, per la gioia semplice che hai portato nelle nostre vite.
È stato un privilegio camminarti accanto. Ci mancherai immensamente.





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